Caro Marco, Guarda nel testo direttamente non é trattata la questione dati aperti e software libero (la pubblicazione é del 1993). Ci sono però interessanti spiegazioni, più genealogiche che altro, dell'idea di uso pubblico di informazione pubblica. La tematica opendata, secondo me, non é meno eversiva di quanto fu l'introduzione dell'elaborazione delle informazioni pubbliche negli anni 60. E ha profonde radici nello spirito hacker degli anni 90. Ma non ho ancora sufficienti prove per dimostrarlo :) Andrea On Tue, 20 Jan 2015 at 11:50 Marco Ciurcina <ciurcina@studiolegale.it> wrote:
Secondo te, nel testo si trovano risposte interessanti al perchè nella PA italiana l'uso di software libero e formati aperti faticano ad affermarsi? m.c.
In data martedì 20 gennaio 2015 11:19:46, Andrea Raimondi ha scritto:
Buongiorno, segnalo in questo post [1] del buon materiale di ricerca sulla storia dell'informatica italiana, dai suoi primi sviluppi cibernetici alle applicazioni in campo industriale, giuridico e amministrativo. É presente una breve review del saggio di Costanza su Informatica e PA, contenuto nel testo che segnalo.. Mostra come i problemi connessi alla digitalizzazione dell'amministrazione abbia una storia ben precisa che molto assomiglia a quella che stiamo vedendo negli ultimi anni. Il saggio, come il libro, sono particolarmente interessanti per chi si é occupato di ogov e Opendata in questi ultimi anni in Italia. Ma é sicuramente valido anche per chi si occupa di storia dell'innovazione.
Buona giornata
Andrea
[1] https://thewoodenpeople.wordpress.com/2015/01/19/ innovazione-e-corruzione/