Francamente, anche se percepisco la terra piatta, non dubito delle affermazioni fatte da Galileo nel 1592. Nello stesso modo non ho ragione di dubitare di quello che scrive Wired. Ma sono contenta sia garantita la libertà di ritenere il contrario quanto a quello che scrive Wired. Precisato questo, la lettura del materiale che ha allegato Giacomo Tesio conferma le affermazioni pubblicate su Wired (da Simone Fontana): «*Nel passaggio più discusso della mail, Stallman arriva a definire “consenzienti” le ragazze minorenni sfruttate sessualmente dal miliardario statunitense, aggiungendo di ritenere “moralmente assurdo” che il concetto di stupro possa dipendere da “dettagli minori come la nazionalità o il fatto che la vittima avesse 18 o 17 anni”*.» E’ vero, come segnalato da Marco Calamari, che : «*At least Richard Stallman is not accused of raping anyone*». Alla luce delle osservazioni ricevute, posso quindi così modificare la mia affermazione «Molto francamente capisco che in Italia si possa avere una diversa percezione dello stesso problema (e non ne sono affatto felice), ma credo sia davvero importante ricordare che *simili affermazioni* non devono più essere fatte (e quando capitasse devono essere stigmatizzate), né nella vita reale, né on line, da nessuno. Nemmeno da un hacker!» 😉 Ricordo di non aver preso questa mattina posizione sull'attuale legittimazione di Stallman a presiedere la FSF, nè lo faccio adesso, considerato che non ho diritto di voto nell'elezione del Presidente della FSF. Visto il confronto che il tema ha qui suscitato, mi piacerebbe Lui stesso facesse una dichiarazione pubblica - spero - in merito all'erronea comprensione/diffusione delle Sue affermazioni. Su questo punto confido nell'*idem sentire* di questa lista. My two cents Margherita Il giorno gio 25 mar 2021 alle ore 16:01 Marco Calamari <marcoc@marcoc.it> ha scritto:
On Thu, 2021-03-25 at 12:36 +0100, Margherita Salvadori wrote:
*«Nel passaggio più discusso della mail, Stallman arriva a definire “consenzienti” le ragazze minorenni sfruttate sessualmente dal miliardario statunitense, aggiungendo di ritenere “moralmente assurdo” che il concetto di stupro possa dipendere da “dettagli minori come la nazionalità o il fatto che la vittima avesse 18 o 17 anni”.»*
Molto francamente capisco che in Italia si possa avere una diversa percezione dello stesso problema (e non ne sono affatto felice), ma credo sia davvero importante ricordare che simili affermazioni non devono più essere fatte (e quando capitasse devono essere stigmatizzate), né nella vita reale, né on line, da nessuno.
Nemmeno da un genio!
Spero che la tua posizione derivi solo dall'aver dato credito, citandolo, ad un articolo che brilla per pressappochismo e disinformazione.
Non mi permetto di fare lezione a nessuno, ma suggerisco di risalire alle fonti, od almeno a riassunti più rispettosi della realtà, come ad esempio questo.