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La rete dovrebbe essere un luogo neutrale, ognuno dovrebbe avere il diritto di esprimere la propria opinione senza pregiudizi di sorta ...
Qui dobbiamo fare una distinzione, tra rete aperta e visibile a tutti e rete privata, fatta da chat e gruppi chiusi di vario genere. (...)
Da padre di tre figli pre e adolescenti sono molto preoccupato dell'odio on line, dell'hate speech, io ho gli strumenti culturali per "filtrarli", loro non ancora.
Ti invito a leggere questo rapporto [1], in particolare i casi di studio.
Ti ringrazio per il materiale e l'esperienza che hai condiviso. L'argomento è sicuramente centrale e di grande complessità ed importanza. Guardavo la high level discussion di Tor Project moderata da Edward Snowden (https://blog.torproject.org/privchat-3-tor-advancing-human-rights & https://invidious.snopyta.org/watch?v=S2N3GoewgC8) per cui l'importanza della tutela della libertà di espressione risulta chiara. Allo stesso modo, evitare la censura in ogni forma è una necessità e il bilanciamento con quanto previsto nei vari ordinamenti non è spesso semplice. Non cercando di determinare se i limiti debbano essere imposti giuridicamente con nuove fattispecie di reato o computazionalmente con blocchi a vari livelli di astrazione, mi auguro che in futuro almeno culturalmente si assuma la consapevolezza che hanno valore tanto l'identità reale a cui siamo abituati quanto la proiezione di questa online (in particolare, sempre più rilevante per relazionarsi con il prossimo). Che quindi si acquisisca maggiore consapevolezza su quanto abbia valore cercare di essere una persona migliore nel mondo reale quanto nel contesto online, per come ci si relaziona con gli altri e per il contenuto che si produce, indipendente dalla natura. Grazie, Davide
Ciao, Antonio
[1] https://www.bricks-project.eu/wp/wp-content/uploads/2016/03/relazione_bricks... _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it