Grazie, 380°! Una prima risposta, ora, solo su Kant: quando Kant prende in considerazione le macchine, è in genere per contrapporne l’ambito a quello morale: là dove ci sia una macchina, non si danno moralità e libertà e, viceversa, là dove si trovino libertà e moralità non si è presenza di una macchina: per Kant l’uomo non è un «automaton spirituale» e la sua libertà non è «la libertà di un girarrosto» (1). La metafora della macchina è utilizzata da Kant in senso costantemente negativo, sia negli scritti politici che in quelli morali (2). La tesi che l’uomo non sia una macchina vale anche in senso assiologico (l’uomo è «più di una macchina») e, di conseguenza, morale e politico: né da altri uomini, né dallo Stato, l’uomo deve essere trattato come una macchina (la seconda formulazione dell'imperativo categorico, che impone di non trattare se stessi o gli altri solo come mezzi, dice la stessa cosa). Al re Federico II, che assimilava i cittadini a ingranaggi della macchina statale, mere macchine essi stessi, e presentava i propri «principes» come quelli in grado di “rendre bon & avantageux le gouvernement monarchique» (3), Kant contrapponeva la tesi secondo cui la libertà di pensiero - che per Kant equivale alla libertà di espressione - avrebbe reso i cittadini maggiormente capaci di agire e indotto il governo a ritenere «vantaggioso per sé» il rispettarne la dignità (ove la trasformazione di «buono & vantaggioso» in «vantaggioso per sé» suonava decisamente minacciosa): [il] libero pensiero […] agisce a sua volta gradualmente sul modo di sentire del popolo (attraverso la qual cosa questo diventerà più e più capace della libertà di agire), e alla fine addirittura sui princípi del governo, il quale trova vantaggioso per sé trattare l’uomo, che ormai è più che una macchina, in conformità alla sua dignità. (4) Di quest'ultima questione mi sono occupata qui: https://commentbfp.sp.unipi.it/daniela-tafani-il-palladio-dei-diritti-del-po... (1) http://kant.korpora.org/Band5/097.html (2) N. Hinske, Zwischen Begriff und Metapher zur Verwendung des Stichworts 'Maschine' bei Kant, in M. Veneziani (a cura di), Machina. XI Colloquio Internazionale del Lessico Intellettuale Europeo, (Roma, 8-10 gennaio 2004). Atti. Firenze, Olschki 2055, pp. 477-488. (3) Fréderic, Essai sur les formes des gouvernement, et sur les devoirs des Souverains, 1781, in Oeuvres posthumes de Frédéric II, Roi de Prusse, [Basel], 1789, p. 45. (4) https://archiviomarini.sp.unipi.it/362/1/kant_7/ar01s04.html ________________________________________ Da: 380° <g380@biscuolo.net> Inviato: venerdì 13 ottobre 2023 12:00 A: Daniela Tafani Cc: nexa@server-nexa.polito.it; Daniele Gambetta Oggetto: Re: [nexa] IA, lavoro, immaginari [CDT:L3] [CDT:L5] [CDT:L-1] Buongiorno Daniela, Daniela Tafani <daniela.tafani@unipi.it> writes:
Per il taglio e la sede, varrebbe forse la pena di soffermarsi (nella terza puntata?) su due o tre questioni di fondo:
Grazie, trovo sempre estremamente interessanti le questioni che poni, credo che non sia un caso (che tu ponga questioni interessanti) essendo ricercatrice in filosofia, anche se poi alcune etichette che vengono assegnate ai dipartimenti universitari (/scienze/ politiche?) aiutano solo a fare confuZione :-) [...]
- l'IA è "un derivato della sorveglianza"? (2) (3)
No, è un derivato del «capture model»; mi autocito: https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2021-August/022090.html «[nexa] Surveillance and capture: Two models of privacy (Philip E. Agre)» del 18 Agosto 2021 (rif: id:87r1erdn8u.fsf@xelera.eu) --8<---------------cut here---------------start------------->8--- «Surveillance and capture: Two models of privacy», 1994 by Philip E. Agre disponibile sia su Sci-Hub: https://sci-hub.st/10.1080/01972243.1994.9960162 che qui, ripubblicato in The New Media Reader nel 2003: https://blogs.commons.georgetown.edu/cctp-506-spring2018/files/2015/12/51-ag... Venti anni prima che Vincent Mosco descrivesse la vendita delle informazioni ai pubblicitari come "surveillance capitalism" e 25 anni prima di Shoshana Zuboff col suo famosissimo libro, Agre descrive le questione della privacy come dialettica tra metafore visuali e (surveillance) metafore linguistiche (capture): Abstract: Two models of privacy issues are contrasted. The surveillance model employs visual metaphors (e.g., "Big Brother is watching") and derives from historical experiences of secret police surveillance. The less familiar capture model employs linguistic metaphors and has deep roots in the practices of applied computing through which human activities are systematically reorganized to allow computers to track them in real time. The capture model is discussed with reference to systems in numerous domains. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- ATTENZIONE: non è un caso che l'analisi di Agre adotti metafore _linguistiche_, che si adattano *splendidamente* anche alle pratiche di "applied computing" implementate attraverso i LLM. ATTENZIONE 2: Agre presenta il suo lavoro come analisi delle questioni relative alla privacy MA in realtà, studiandolo con attenzione, non è difficile comprendere quanto egli si riferisca in generale alla *agency* delle persone quando si _interfaciano_ a sistemi informatici. ATTENZIONE 3: che si tratti di intrattenimento, vita privata, vita pubblica, occupazione (posto di lavoro), spiritualità o _scienza_ il meccanismo di /capture/ funziona *esattamente* allo stesso modo; quindi ho un modesto suggerimento non richiesto: attaccare il meccanismo del "capture" è il modo più efficace di /smontare/ il dominio dei pochi sui molti. [...]
Quanto alla famiglia di ideologie TESCREAL,
Per chi ignorava come me, (https://en.wikipedia.org/wiki/TESCREAL) è l'acronimo di: "transhumanism, extropianism, singularitarianism, cosmism, rationalism, Effective Altruism, and longtermism." cioè: 1. https://en.wikipedia.org/wiki/Transhumanism 2. https://en.wikipedia.org/wiki/Extropianism 3. https://en.wikipedia.org/wiki/Singularitarianism 4. cosmism: A religious philosophical position from the writings of Hugo de Garis [1] https://en.wikipedia.org/wiki/Hugo_de_Garis#The_Artilect_War (da non confondere con il movimento filosofico russo) 5. https://en.wikipedia.org/wiki/Rationalism 6. https://en.wikipedia.org/wiki/Effective_altruism 7. https://en.wikipedia.org/wiki/Effective_altruism una versione politically-correct e ethic-washing del filantropismo deciso da pochissimi per il bene non solo dell'intera umanità ma dell'intero *universo* 8. https://en.wikipedia.org/wiki/Longtermism una versione laica del «adesso soffrite in silenzio, in un lontanissimo futuro andrà tutto benissimo» Non vale la pena di commentare sulla validità filosofica (e quindi sul loro apporto decisamente negativo alla ricerca della verità) di tutti i punti... ...tranne uno: aver inserito la R come quinta lettera dell'acronimo, il razionalismo, mi da un colpo al cuore e scatena in me un moto di vibrata protesta! No, non incolpate Kant per tutto questo, ve ne prego!!! Perché Kant è tardo-razionalista, vero?!? O è già post-razionalista e rivoluziona la filosofia col suo idealismo trascendentale? Comunque sia, ovunque volessimo "inquadrare" Kant per inserirlo in un "movimento", io suggerirei di rivolgere il proprio sguardo critico non tanto al (superato?) razionalismo quanto al suo nipotino estremamente più insolente, _violento_ e /attuale/ [2]: il positivismo --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Positivism is a philosophical school that holds that all genuine knowledge is either true by definition or positive—meaning a posteriori facts derived by reason and logic from sensory experience.[1][2] Other ways of knowing, such as intuition, introspection, or religious faith, are rejected or considered meaningless. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Denigrare intuizione e introspezione come genuini modi di conoscenza è da analfabeti funzionali (con assoluta mancanza di capacità introspettive, tra l'altro). Non parliamo poi della totale ignoranza del ruolo del "Giudizio". Sostenere che la conoscenza, ottenuta attraverso il solo uso della ragione e della logica applicata all'esperienza sensoriale, è vera per definizione *equivale* (quasi) direttamente a dire che la verità può essere ottenuta attraverso una macchina che applichi ragione e logica alle tonnellate di dati (esperienza sensoriale?) che riceve in input, cioè _postulare_ la possibilità dell'esistenza della Intelligenza Artificiale Generale, il "Giudizio" è superfluo. L'acronimo corretto, quindi, sarebbe: TESC_P_EAL. :-D
a me paiono centrali gli elementi eugenetici e quelli religiosi.
Mumble... trovare gli elementi TESCPEAL che sono più determinanti è davvero arduo, però non è questa a mio avviso la ricerca più interessante: trovo molto più interessante cercare di risalire all'origine del "misunderstanding". Il principale sospettato (come si potrà intuire) è _esattamente_ il positivismo perché omette di dire una cosa *fondamentale*, ovvero che, secondo la sua ancestrale concezione, la verità è *posta* dalla ragione, logica ed esperienza sensibile di POCHI (analfabeti funzionali) _contro_ il resto dell'umanità. Non ci sono modi simpatici per dirlo. Quindi transumanisti, eugenetisti tecnologici, singolaristi, cosmisti, filantropi altruisti e lungotermisti sono _sicuri_ di aver compreso la verità delle cose e vogliono, semplicemente, (im)porcela. Se non fosse tragica, la cosa sarebbe anche divertente perché tutto questo deriva da una cosa sola e soltanto: la loro fottutissima paura della morte, lo spiega bene Weizenbaum alla fine di «Plug & Pray» (2010) http://www.plugandpray-film.de/en/index.html ...solo che essendo positivisti incalliti non riescono proprio ad accettarlo che la loro è una forma di spiritualità alienata: sperano di guadagnarsi la vita eterna con l'acquisto 4.0 (neo-protestante) dell'indulgenza [3]; probabilmente Freud et al aiuterebbero.
Donde, tra gli altri, l'IA fisiognomica e il messianesimo d'accatto. Se ne occupa Emile Torres (5).
Grazie per i riferimenti! [...]
(2) M. Whittaker, A Message from Signal's New President, September 6, 2022, https://signal.org/blog/announcing-signal-president/ (3) S. Zuboff, Surveillance Capitalism or Democracy? The Death Match of Institutional Orders and the Politics of Knowledge in Our Information Civilization, “Organization Theory”, 3 (2022), pp. 1-79, https://doi.org/10.1177/26317877221129290
[...]
(5) https://www.truthdig.com/articles/longtermism-and-eugenics-a-primer/
Saluti, 380° [1] sostanzialmente i "Cosmists" _sperano_ che un giorno non meglio precisato del 21mo secolo una versione molto più evoluta dei Borg (vedi Star Trek) colonizzi l'intero universo, ovviamente «resistance is futile». [2] https://en.wikipedia.org/wiki/Positivism#Positivism_today : il positivismo è talmente perverso da riuscire a nascondersi benissimo e apparire qualsiasi altra cosa, tipo "evidence based <qualcosa>" :-O «To complicate the issues further, few practising scholars explicitly state their epistemological commitments, and their epistemological position thus has to be guessed from other sources such as choice of methodology or theory.» [3] https://it.wikipedia.org/wiki/Indulgenza#Lo_scandalo_della_vendita_delle_ind... ...solo che col protestantesimo "semplicemente" il "virtue signalling" religioso ha assunto altre forme. -- 380° (Giovanni Biscuolo public alter ego) «Noi, incompetenti come siamo, non abbiamo alcun titolo per suggerire alcunché» Disinformation flourishes because many people care deeply about injustice but very few check the facts. Ask me about <https://stallmansupport.org>.