Segnalo la decisione della Corte di Giustizia, in data 17 ottobre 2017, in merito alla Lesione dei diritti di una persona giuridica tramite la pubblicazione, su Internet, di dati asseritamente inesatti ad essa relativi e l’omessa rimozione di commenti che la riguardano – Luogo in cui il danno si è concretizzato – Centro degli interessi di tale persona causa C‑194/16, qui la parte che può essere più interessante per Nexa, parr. 48 e 49 della decisione 48Tuttavia, alla luce dell’ubiquità dei dati e dei contenuti messi in rete su un sito Internet e del fatto che la portata della loro diffusione è in linea di principio universale (v., in tal senso, sentenza del 25 ottobre 2011, eDate Advertising e a., C‑509/09 e C‑161/10, EU:C:2011:685, punto 46), una domanda diretta alla rettifica dei primi e alla rimozione dei secondi è una e indivisibile e può di conseguenza essere proposta soltanto dinanzi a un giudice competente a conoscere della totalità di una domanda di risarcimento del danno in forza della giurisprudenza risultante dalle sentenze del 7 marzo 1995, Shevill e a. (C‑68/93, EU:C:1995:61, punti 25, 26 e 32) nonché del 25 ottobre 2011, eDate Advertising e a. (C‑509/09 e C‑161/10, EU:C:2011:685, punti 42 e 48), e non dinanzi a un giudice che non ha una siffatta competenza. 49 Alla luce di quanto precede, occorre rispondere alla prima questione dichiarando che l’articolo 7, punto 2, del regolamento n. 1215/2012 deve essere interpretato nel senso che una persona la quale lamenti che, con la pubblicazione su Internet di dati inesatti che la riguardano e l’omessa rimozione di commenti sul proprio conto, sono stati violati i suoi diritti della personalità, non può proporre un ricorso diretto alla rettifica di tali dati e alla rimozione di detti commenti dinanzi ai giudici di ciascuno Stato membro nel cui territorio siano o siano state accessibili le informazioni pubblicate su Internet. Il link alla decisione http://curia.europa.eu/juris/document/document_print.jsf?doclang=IT&text=&pa... Un cordiale saluto, Margherita Salvadori *Prof. Margherita Salvadori* *Dipartimento di Giurisprudenza* *Università degli Studi di Torino*