Gentilissimi,
vi segnaliamo il seguente articolo "Privacy e cambiamenti
climatici"
scritto da Carlo Blengino, Fellow del Centro Nexa,
e pubblicato su Il Post il 2 novembre 2021.
Se Jonathan Safran Foer nel suo libro “Possiamo salvare il mondo
prima di cena” invece di parlare della catastrofe
climatica, trattasse delle minacce che insidiano le nostre
democrazie nell’attuale società digitale dell’informazione, credo
direbbe che la privacy e i rischi di una società della
sorveglianza di massa e del controllo non sono una buona
storia da raccontare.
La narrazione delle peggiori violazioni della nostra riservatezza
e delle intollerabili intrusioni nella nostra vita privata ad
opera dei Governi o delle grandi multinazionali tecnologiche –
quelle raccontate da Snowden per intenderci o quelle che rivelano
la costante e progressiva manipolazione algoritmica delle nostre
vite – sono storie buone solo per la letteratura e per il cinema,
per un altrove che sa di fantascienza e distopia, ma sono storie
che non ci coinvolgono, che sembrano non toccare la nostra banale
quotidianità. Non sono storie buone per suscitare passione e
reazione.
[...]
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Anita Botta
Communication
Manager
Nexa Center for Internet & Society
Politecnico di Torino – DAUIN
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