rispondo a tutti per alcuni chiarimenti che mi sono stai chiesti in pubblico e/o privato: 1. streaming: già organizzato per le sessioni diurne del venerdi in sede universitaria; cercheremo di estenderlo anche alle altre, sperando che le istituzioni che hanno promesso di ospitarci (e di cui siamo in attesa di conferma definitiva) facilitino l'impresa (o che riusciamo ad attivare dei volontari). 2. pubblicazione atti e materiali. Dopo una breve pausa agostana, intendiamo aprire sul sito uan sezione interattiva in cui verranno messi a disposizione da noi o ancor meglio direttamente dai relatori i materiali presentati, ma anche altra documentazione di supporto, e la possibilità di discuterne 3. infine vorrei infine rispondere alla domanda di Andrea Glorioso che chiede
Sarei particolarmente interessato a capire come intendete affrontare le "considerazioni di scenario internazionale" che, probabilmente per deformazione professionale, ritengo siano di importanza primaria.
l'idea del workshop è nata nel corso dell'ultimo anno, nei numerosi incontri a cui ho avuto la fortuna di partecipare su questi temi, che mostrano un grande fermento e la possibilità che l'Italia sia un laboratorio per capire come migliorare l'esercizio della democrazia (non solo) nel nostro Paese nel "secolo della rete": capire attraverso la sperimentazione consapevole, imparando dall'esperienza, scoprendo cosa funziona e cosa no. Con metodo scientifico e competenze multidisciplinari. Imparando, senza complessi di inferiorità, anche dalle esperienze straniere. Avevo tanti nomi e disponibilità dall'estero, e un budget che impone una scelta difficile. Caduta su Doug Schuler, con cui condivido da quasi vent'anni l'impegno a usare la rete per "liberare le voci" (dal titolo del suo utlimo libro "Liberating Voices", MIT Press, 2008) di chi non l'ha, pensando che ci si debba "sporcare le mani" sviluppando software. Almeno negli invited ci tenevo alla parità di genere e allora ecco Anna de Liddo, una giovane, entusiasta ricercatrice che dalla natia Puglia è arrivata al Knowledge Management Institute della Open university, dove studia software di visualizzazione della argomentazione. Un aspetto che le piattaforme software che esamineremo il sabato ancora non includono, ma che, se venissero usate massicciamente, dovrebbero considerare. Insomma, una finiestra sul futuro. Se insieme riusciamo a fare del workshop un evento con una frequenza regolare, avremo occasione di ascoltare altri contributi dall'estero. Se non fosse il 1 agosto, con una certa voglia di staccarmi dal computer, iniziarei a fare l'elenco dei sogni! un saluto a tutti e grazie dell'attenzione che state dimostrando al workshop! vi aspettiamo a Milano, di persona, non solo in streaming ! -- fiorella ne cito alcuni, per dare l'idea di tenere traccia di un percorso - un primo incontro nell'aprile 2012 alla fondazione Basso su Internet e Democrazia (http://www.fondazionebasso.it/site/it-IT/Menu_Principale/Agenda/Agenda/inter...) - poi un incontro a fine settembre a Ferrara su Democrazia Partecipata Interattiva, centrato sulle piattaforme software a partire da LuidFeedback (http://www.progettoperferrara.org/30-settembre-democrazia-0925.html) - la sessione "unconference: "Piattaforme per la politica e la partecipazione democratica" all'interno di IGF 2012 a Torino (http://2012.igf-italia.it/piattaforme-politica/) - e piu' recentemente, nel maggio 2013, a Roma, gli incontri "Occupiamo Piattaforme" al Teatro Valle (http://www.teatrovalleoccupato.it/occupiamo-piattaforme-giovedi-9-maggio-h21) e Democrazia continua nellambito di FORUM PA 2013 (http://iniziative.forumpa.it/expo13/convegni/democrazia-continua-le-tecnolog...) Ma ancora i tanti incontri e le iniziative che si sono tenuti localmente in occasione delle varie tornate elettorali di quest'anno Andrea Glorioso <andrea@digitalpolicy.it> writes:
Cara Fiorella,
grazie per questo annuncio. Trovo l'iniziativa molto interessante e, dato che sicuramente non potro` partecipare di persona, spero che (nonostante il budget ridotto) riusciate a pubblicare un rapporto delle discussioni.
Sarei particolarmente interessato a capire come intendete affrontare le "considerazioni di scenario internazionale" che, probabilmente per deformazione professionale, ritengo siano di importanza primaria.
A presto,
Andrea