2010/10/3 <giorgio.giunchi@cctld.it>: Solo una precisazione, poi sto zitto
Circolano due tesi parimenti opportunistiche.
1.
Ci sono quelli che propendono ad una cultura e legislazione SPECIALE per l' interenet : *specialmente* repressiva.
Ci sono quelli che mendicano una cultura e legislazione SPECIALE per l' interenet : *specialmente* tollerante.
NOTA.
Senza enfasi, per me e' la STESSA tesi. Ed e' una tesi implausibile perche' secondo me chi comunica "in internet" assume la stessa RESPONSABILITA', la stessa LIBERTA', le stesse SANZIONI,
Non siamo mica conciati bene, se simili "banalita'" debbono essere puntualizzate.
Chi chiede di modificare in senso libertario in genere non dice che in rete ci debbano essere particolari licenze, ma sostiene l'opposto: la rete sta solo dimostrando come la legislazione non garantisca sufficiente diritto di parola (che non è solo il diritto di prendersi un avvocato, ma anche quello di non venire accusato di reati con pene pesanti in modo pretestuoso). Poi si può pensare anche che non sia vero e non ci siano problemi, ma l'approccio logico è questo. -- Fabio Forno, Ooros srl jabber id: ff@jabber.bluendo.com