Il 04/09/20 11:54, Antonio Iacono ha scritto:
La ministra ieri ha twittato: "Complimenti a @LepidaScpA e alla @RegioneER ancora una vota in prima linea nella transizione al digitale."
Passi per "vota", mi sono detto, sarà l'abitudine a leggere Montalbano (in siciliano "volta" è, appunto", "vota").
Vado all'articolo, ma non oltre l'incipit, non ce la faccio, mi rovinerebbe la giornata: "Lepida è il primo gestore di identità digitali (Idp) Spid a realizzare la firma elettronica ex art. 20 del Cad (Codice dell’Amministrazione Digitale) – la cosiddetta “firma con Spid” – e il servizio di sottoscrizione elettronica dei documenti attraverso l’utilizzo dell’identità digitale Spid."
Andando alla ciccia, qui ci sono le regole tecniche, che mi leggerò, almeno per sommi capi: http://www.agid.gov.it/sites/default/files/repository_files/linee_guida_per_... di prim'acchito mi sembra un modo per associare un documento ad un'identità, facendo le acrobazie in SAML per evitare il nodo essenziale, una chiave crittografica sotto il controllo esclusivo del firmatario. Ma magari mi sbaglio.
Per vent'anni ci hanno rotto i "cabbasisi" come scriverebbe, di nuovo, Camilleri, con il fatto che occorrevano società "ad hoc" per la firma digitale, quando tecnicamente si poteva firmare con la CIE già a fine del secolo scorso.
Ah la CIE ... quella con a bordo certificati senza servizio di revoca ... ce l'avrà ora? Chissà ... Vabbè tanto i contatti non ci sono più, così il 99,9% delle persone non la può usare nemmeno per TLS sul web. Perlomeno è sparita la banda ottica. rob