Grazie Giovanni, concordo totalmente con te sulla serietà del problema della sorveglianza di massa. Ho preso ad esempio Cambridge Analytica come il momento del disvelamento (piuttosto che le rivelazioni di Snowden o quelle - per fare un esempio certamente noto ai meno giovani - relative a Echelon https://it.wikipedia.org/wiki/ECHELON) perché secondo me quello di Cambridge Analytica è stato il momento il cui il cittadino comune ha capito che tale sorveglianza non coinvolgeva più solo le istituzioni del potere (che in misura regolamentata hanno il diritto/dovere di esercitare un controllo che rimanga nell'ambito della normativa) ma veniva esercitata anche da privati che, apparentemente, stavano offrendo dei normali servizi. Per fare un esempio molto banale e forse un po' stiracchiato, una cosa è avere la polizia per la strada che controlla e sorveglia ma un'altra cosa è accorgersi che l'automobile che hai comprato registra tutti i tuoi movimenti e discorsi e fa business su questo. Ecco, secondo me quello di Cambridge Analytica è stato il momento in cui le riflessioni sull'importanza della privacy e della sua difesa intransigente che stiamo facendo da almeno vent'anni nelle nostre comunità, hanno cominciato ad essere percepite come rilevanti davvero da tutti. Capisco che su questo possono esserci punti di vista diversi, che secondo me alla fin fine non è necessario riconciliare del tutto. Ciò che conta è una consapevolezza diffusa della gente comune, il fatto che OGNI cittadino capisca che difendere la propria privacy significa difendere la propria libertà e la democrazia. Ciao, Enrico Il 06/02/2021 15:06, Giovanni Biscuolo ha scritto:
Buongiorno Enrico,
mi permetto una critica, per il resto condivido praticamente tutto quello che dici nell'intervista
Enrico Nardelli <nardelli@mat.uniroma2.it> writes:
https://www.irpa.eu/intervista-al-prof-enrico-nardelli/ Quando ti riferisci alla "sorveglianza di massa" e poi parli "solo" dello scandalo Cambrigge Analytica purtroppo stai minimizzando la portata delle vere rivelazioni in merito a quel fenomeno: Snowden.
In confronto al complesso di programmi di sorveglianza globale messi in atto dai Five Eyes (e compagni) quello di Cambridge Analytica è letteralmente un giochino da ragazzi, in fondo si tratta "solo" di traffico di profili e per quella cosa Facebook è stata cazziata di brutto _solo_ perché il sistema di potere statunitense non permette che certe cose vengano fatte a casa loro senza il suo permesso.
Lo dico perché a me pare che **la semantica** dei programmi di sorveglianza di massa di cui sopra sia ancora ampiamente ignorata. [1]
Se a questo aggiungiamo che la _catastrofe_ di Solarwinds Orion [2] è di un ordine di grandezza superiore al problema dell'intercettazione di massa su Internet allora capisci bene la mia (mica solo mia) preoccupazione che chi deve decidere come impiegare le risorse stia _troppo_ sottovalutando il pericolo di metterle "sul piatto" sbagliato... sempre che riusciamo a metterci d'accordo su quale sia il "piatto" giusto.
[...]
Grazie! Giovanni.
[1] ovvero che è il livello "L0 - La rete" ad essere compromesso, sistemare il livello "L1 - Servizi" è ampiamente insufficiente.
[2] il cui significato è che ad essere compromesse sono direttamente "le macchine", attraverso la compromissione della "catena di build" del software.
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