On Mon, Sep 09, 2019 at 09:52:34AM +0100, Antonella Napolitano wrote:
La teoria di Lessig su questo punto è che non fosse solo Ito, ma che la cosa fosse (più o meno implicitamente) accettata e approvata anche dal resto del management MIT. Arriva a prevedere che Farrow sarà smentito su questo punto.
Mi pare che questo renda la cosa più grave, non meno grave. E che renda ancora più necessario un ripensamento di come funziona il sistema.
(concordo)
Se dipendi da questo tipo di donazioni per fare ricerca e educazione superiore, e se le donazioni anonime sono legalmente possibili senza limiti di ammontare, c'è poco da fare.
Poco da fare? Mi pare esattamente il nodo della questione, cosa si può fare
Sono stato troppo criptico. Il mio "c'è poco da fare" voleva appunto significare che un tale sistema non può che scadere in questo tipo di situazioni, dato che l'istinto di sopravvivenza finanziaria finirà sempre per imporre di accettare donazioni "sporche" a dispetto di tutti i codici etici che ci si è auto-imposti. (Per essere ancora più chiari: non penso affatto sia un sistema inevitabile. Anzi.) La discussione sul cosa fare sta avvenendo in un altro sotto-thread, quindi non la riprendo qui. Ciao -- Stefano Zacchiroli . zack@upsilon.cc . upsilon.cc/zack . . o . . . o . o Computer Science Professor . CTO Software Heritage . . . . . o . . . o o Former Debian Project Leader & OSI Board Director . . . o o o . . . o . « the first rule of tautology club is the first rule of tautology club »