Ovvero: quello che va cambiato, perche' per dire che questo sia il migliore dei mondi possibili ci vogliono dosi d'oppio sempre crescenti, non e' la _societa'_ ?
Ne sono consapevole, anche se, guardando al passato, neanche il peggiore. A parte rarissime eccezioni di civiltà "sagge", non mi sembra che la condizione della maggior parte delle persone, in tempi precedenti ai nostri sia stata migliore di quella attuale. O forse vorresti soltanto eliminare l'ultimo decennio, dalla crisi del 2008 in poi, o l'ultimo ventennio, dall'11 settembre in poi? Se poi hai in mente un periodo felice, in uno Stato o in una zona del mondo in particolare, beh, ne possiamo parlare, la "Storia" per me è affascinante. Mentre scrivo mi viene in mente un passaggio del libro "Così parlò Bellavista" di Luciano De Crescenzo (1977), che con la sua divertente narrativa, ironizzava: " Il Padreterno mi guarda e dice: "Passalacqua adesso tu devi nascere e siccome mi sei simpatico dimmi in quale paese del mondo vorresti vivere ed io là ti faccio nascere", io allora, tutto contento, penso: ma tu guarda che bella cosa, adesso veramente mi scelgo un paese con tutte le comodità. Dunque vediamo un poco: scartiamo subito l'Asia, quelli in Asia stanno sempre a fare una guerra, Medio Oriente, Estremo Oriente, Corea, Vietnam, non trovano mai pace, ogni tanto qualcuno li invade e quello che è peggio è che ogni tanto qualcuno li vuole pure liberare. Gli Stati Uniti d’America! Il paese più ricco del mondo, tanto ricco che aiuta tutti i paesi poveri, e non solo li aiuta economicamente, ma se vengono attaccati dai comunisti subito si mette a fare una bella guerra a casa loro per poterli liberare. Sono diventati i difensori ufficiali del pianeta Terra. Ora, se siete tutti d’accordo, io direi di scartare pure l’America. E qua vi do ragione interviene Salvatore. Quelli gli Americani si dovrebbero fare un poco di più i fatti loro. Quindi alla fine, scartando scartando, siamo arrivati all'Europa, ed esaminiamo per prima l'Europa comunista: come si vive in Russia effettivamente nessuno lo sa, chi dice una cosa e chi ne dice un'altra, la mia modesta opinione è che tanto bene non si deve stare. Non ci resta quindi che l'Europa Occidentale: Inghilterra, Svezia, Germania, Francia. A questo punto, anche per una ragione di clima, io preferirei l'Italia e per paura di finire a Milano specificherei: Italia del Sud. Infine, proprio per essere sicuro e sempre se non fosse di molto disturbo, chiederei di nascere a Napoli. E dopo che Nostro Signore mi ha fatto contento e mi ha fatto il piacere di farmi nascere proprio a Napoli io che faccio? Piglio e mi metto a contestare?"
Con questo non voglio certo dire che qui si dovrebbe parlare solo o primariamente della fame del mondo, dei mali della globalizzazione e via discorrendo. Solo che ho sempre il dubbio che scambiamo mezzi, o sintomi, con il fine.
Se fossi un politico influente, un rappresentante di una importante istituzione nazionale o internazionale, insomma una persona in grado, con una propria decisione di spostare, ad esempio, ingenti fondi dal settore militare a quello sociale lo farei all'istante. Ma sono solo un informatico, scusa la banalità della frase, "con focus su tutto ciò che ruota attorno alle reti digitali". Non ho capacità dialogiche e non potrei, quindi "buttarmi in politica". Ebbene, il mio minuscolo apporto a "lasciare il mondo un po' migliore" è quello di rendere l'esistenza più lieta anche ad una sola persona, e per far questo non vedo altra strada che portare un po' di eticità su Internet. Antonio