Grazie Andrea della risposta e scusa il ritardo di questa replica. So che questa cosa sarà di esclusiva competenza della commissione ed il riferimento al PE era nel contesto riferito al fatto che la Commissione è un organo della struttura e non mi riferivo all'Assemblea parlamentare. Se la Commissione non tiene conto delle contraddizioni con la legislazioni nazionali viene a mancare l'appiglio principale, quindi o si trova contrasto con il diritto comunitario oppure neanche vale la pena provarci. Tutto sommato sto cominciando a pensare che sia meglio che AGCom faccia il regolamento peggiore possibile in modo da riuscire a sollevare la "rivolta". Non dimentichiamo che gli indignados sono stati alimentati dal movimento no le votes contro la ley Sinde che comunque e più garantista del regolamento AGCom. C'è piuttosto un passaggio nel documento AGCom che non mi è chiaro, a pag 43 c'è scritto: "Naturalmente sono fatti salvi i casi in cui l’Autorità acquisisca la notizia di una fattispecie che integri gli estremi di un reato, nel qual caso essa è tenuta ad inoltrare la segnalazione alla Guardia di finanza o alla Polizia postale per il seguito di competenza." La violazione del diritto d'autore non è sempre un reato? LDL Il giorno 06 agosto 2011 18:34, Andrea Glorioso <andrea@digitalpolicy.it> ha scritto:
Caro Luigi, cari tutti,
astenendomi per ovvi motivi da qualsiasi commento di sostanza, spero di fare cosa utile nel precisare che la Commissione Europea valuta la compatibilita` delle norme (o proposte di norme) nazionali con il diritto dell'Unione Europea. Non entra invece nel merito della compatibilita` "interna" a livello nazionale - quel che mi pare tu stia suggerendo con riferimento all'art. 182ter della LDA (che, ti posso assicurare, i funzionari della Commissione preposti a seguire l'Italia conoscono bene :).
Per quanto riguarda eventuali osservazioni sul documento presentato da AGCom alla Commissione, non sono certo di aver capito cosa intendi. Se ti riferisci ad eventuali osservazioni *alla* Commissione, sono quasi certo che la procedura in oggetto non le preveda dal punto di vista formale, anche se naturalmente tutti i cittadini europei hanno il diritto di scrivere alle istituzioni dell'Unione Europea sugli argomenti che piu` stanno loro a cuore.
Per quanto riguarda la tua ultima domanda, quello che la Commissione puo` fare o meno e` dare la propria opinione se la norma (o proposta di norma) e` compatibile con il diritto dell'Unione Europea. Se anche cosi` fosse - e sottolineo che questa e` un'ipotesi, al momento - tale giudizio non avrebbe alcuna relazione con l'opportunita` politica, sociale, culturale, economica etc della norma in oggetto; ne`, come ho scritto sopra, entrerebbe nel merito di eventuali incompatibilita` o discrasie normative a livello *nazionale*.
Last, not least, in alcuni passaggi della tua email usi l'acronimo PE, che qui su significa Parlamento Europeo; nel caso e per evitare malintesi, ci tengo a precisare che quest'ultimo non ha assolutamente alcun ruolo formale nell'intera procedura.
Mi rendo conto che alcuni passaggi della mia mail potrebbero non essere di immediate comprensione, sia per i miei limitiv espositivi sia per l'oggettivamente intricata architettura dell'Unione Europea. Nel caso, sono a disposizione per chiarimenti.
Ciao,
Andrea 2011/8/6 Luigi Di Liberto <luigi.diliberto@gmail.com>
Da alcuni giorni mi sto preoccupando del fatto che AGCom ha inviato il regolamento alla Commissione Europea, la quale, non trovando problemi neppure per ACTA, probabilmente non ne vedrà neppure su questo documento, in particolare non avendo presente nei particolari la LDA italiana ove, secondo me, trova nell'articolo 182 ter un punto invalicabile per pretendere di poter fare quello che scritto nel regolamento (oltre al fatto che questo regolamento viene fatto in recepimento di una direttiva e che l'Autorità amplia ad altri siti web il mandato avuto per i servizi radiotelevisivi sul web), e visto che c'è in lista chi conosce i meccanismi e procedure del PE, sarebbe utile sapere se a questo documento presentato da AGCom alla Commissione sia possibile a qualcuno (eventualmente chi sarebbe autorizzato) presentare osservazioni. Qualora le normali procedure non prevedano questa possibilità, inviare lo stesso le osservazioni, che a quel punto potrebbero essere semplicemente ignorate, avrebbe un effetto negativo potendo far dire ad AGCon che nonostante le "contestazioni" la Commissione ha ritenuto di dare il via libera?
Buone ferie a chi sta in vacanza e buona giornata a tutti.
LDL
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-- Luigi Di Liberto (Coordinatore Movimento ScambioEtico) http://www.scambioetico.org