Buongiorno Carlo, chiedo scusa se mi ripeto perché l'ho detto anche altrove [1], prometto che su 'sta cosa non mi ripeterò mai più. Carlo Blengino <blengino@penalistiassociati.it> writes: [...]
Quanto al fatto che un privato (tu citi La Stampa) rifiuti cartelli brutti o osceni, beh, ci mancherebbe, è esattamente ciò che sostengo possa fare un SN.
Perché gli intermediari della comunicazione dovrebbero essere considerati alla stessa stregua degli editori, che hanno il sacrosanto diritto di non pubblicare le cose, a loro insindacabile giudizio? Chi mi fornisce il servizio email perché dovrebbe essere considerato diversamente da chi mi fornisce il servizio di instant messaging, group chat, microblogging (Twitter), content management (Facebook) e analoghi? Se un intermediario della comunicazione privato come Facebook può rimuovere contenuti legali allora lo può fare anche un fornitore di CMS come Wordpress.com o i molti altri fornitori di servizi di comunicazione o pubblicazione "chiavi in mano", in hosting? Perché non riconoscere che socialmente, quindi anche giuridicamente, i ruoli dei diversi attori che ho citato meritano di essere separati in tre, nettamente separati e non intersecabili? [2] Una specie di "Social Net Neutrality" paragonabile alla net neutrality infrastrutturale e che si poggi su di essa? Attendo con curiosità la seconda parte del tuo articolo. Grazie! Giovanni [...] P.S.: mi verrebbe da dire che il diritto a potere "avere qualcosa da dire" è il diritto complementare a potere "avere qualcosa da nascondere" :-) [1] https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2021-January/019966.html [2] https://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2021-January/019984.html -- Giovanni Biscuolo