Eh no Marco, quello è un altro discorso. Io parlo della situazione esistente. Da un lato si continua con la favola del valore legale dei titoli di studio e poi questo valore si riconosce solo a certi titoli?!? Troppo comodo. E poi è assurdo che da un lato si spinga il mercato dei master a tutto spiano (che poi è solo un modo per alimentare il business della formazione e per tenere parcheggiata la gente) e dall'altro lato dimenticarsi di attribuire il giusto riconoscimento ai titoli superiori. Così è solo un altro modo per rafforzare i privilegi di chi è già dentro e per dare del fesso a chi è fuori e ha fatto molti sacrifici. Un caro saluto. -- Simone Aliprandi - http://www.aliprandi.org | http://www.array.eu Il 19 gennaio 2015 11:34, <marco@oilproject.org> ha scritto:
Ma infatti dovrebbe esistere solo il mercato delle competenze, di cui i titoli sono solo una proxy/sistema di segnalazione per diminuire asimmetrie informative. Sia nel pubblico sia nelle PA. Il tema non è certo come valorizzare meglio i titoli di phd nel pubblico...