Dopo aver lasciato decantare nella mia testa il problema per qualche giorno, e dopo aver letto la replica della procura pubblicata da Gilioli http://espresso.repubblica.it/dettaglio/caso-google-la-replica-della-procura... mi sembra che se l'interpretazione dei PM fosse corretta gli articoli 14 e 15 della 2000/31/CE potrebbero essere *mai* applicabili per l'hosting video, e probabilmente nemmeno per molti altri tipi di hosting (penso alla piattaforme che ospitano fisicamente centinaia o migliaia di blog, per esempio, o alle decine di migliaia di forum aperti in scrittura senza moderazione preventiva), semplicemente perché qualsiasi contenuto potenzialmente potrebbe contenere dati sensibili. Nel caso di Google inoltre c'è una semplificazione, e cioè che i server di Google risiedono nelle farm di Google: i vari livelli di hosting coincidono, mentre in moltissimi altri casi, gli amministratori della piattaforma ospita i contenuti non coincidono con gli amministratori dei server che fanno hosting delle piattaforme (per es. le cosiddette web farm) e non sarebbe chiaro quando la catena della responsabilità degli intermediari si debba interrompere. Si tratterebbe di un loophole molto grave nel quadro legale dell'Unione che non vedo come potrebbe essere sanato se non emendando la direttiva. Ritengo però che questa strada sia irta di pericoli, perché la direttiva 2000/31/CE è attualmente un baluardo formidabile contro ACTA (che come forse avrete visto dalle FAQ che abbiamo realizzato con EDRi, FFII e EFF prevede la riscrittura delle condizioni per la limitazione delle responsabilità per gli intermediari, subordinate a vari strumenti tecnici come filtri preventivi, blocco di contenuti, disconnessione automatica di clienti da parte degli ISP) http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=5435 Riaprire la direttiva significa entrare in un campo minato perché, oltre alla pressioni per la ridefinizione o l'abolizione del mere conduit, pochi giorni fa il Consiglio dei Ministri UE ha adottato una risoluzione http://www.eplawpatentblog.com/2010/March/Council%20Resolution%20Enhancing%2... che invita la Commissione e (con una stranissima formulazione) i Paesi Membri a modificare l'acquis per adattarlo ad ACTA (executive summary: http://arebentisch.wordpress.com/2010/03/03/eu-member-states-making-acta-fit... ). Il cerchio si chiuderebbe e la manovra per la ridefinizione di Internet (da mezzo di comunicazione a puro medium broadcast con relativo stop ai creatori privati di contenuti) subirebbe un impulso temo determinante, contrastabile concretamente solo a livello tecnico (portali, siti e blog serverless, piattaforme di hosting che risiedano fuori dai territori dell'Unione e/o fuori dai territori dei paesi che aderiscono ad ACTA, blog su server esterni all'Unione ecc.). Il 03/03/2010 14:52, J.C. DE MARTIN ha scritto:
Entrambi i link sono estremamente interessanti, grazie per averli postati!
jc
Paolo Brini wrote (on 3/3/10 2:50 PM):
Il 03/03/2010 14:19, marco scialdone ha scritto:
Grazie per la segnalazione Paolo.
Piano piano si comincia a valutare l'accaduto con maggiore serenità e meno tifo da stadio.
Continuiamo a ragionarci.
Scusate, ho sbadatamente dimenticato il link che ritenevo più importante! :)
http://elvlog.wordpress.com/2010/02/25/the-google-files-in-italy-a-short-sum...
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