... mi permetto di dire che i bambini vanno mandati a giocare nei boschi,
Non ho capito, questi bambini/adulti/anziani, si vogliono "alfabetizzare digitalmente", o no? Magari li potessimo mandare a giocare nei boschi tutto il giorno ... Pur tuttavia, al ritorno dal bosco (o in mezzo ad esso) non staccherebbero occhi e dita dal telefono. Quindi, se si vogliono educare ad un uso consapevole della tecnologia, bisogna (anche) che capiscano, a grandi linee, come "funziona" e non solo come "si usa" un oggetto tecnologico. E per capire come funziona, occorre la matematica (almeno l'aritmetica). Accennando alla crittografia non mi riferivo certo a fattorizzazione a curve ellittiche e simili, ma a nozioni semplici, ovviamente adeguate all'età degli studenti. Qualcosa tipo il cifrario di Cesare [1]. Ma se, come afferma Marco, gli adolescenti di oggi non sanno neanche calcolare a mente 70:2, allora è inutile anche discuterne. Antonio p.s. un conto sono i desiderata personali ("sminuzzerei gli smartphone sotto un rullo compattatore"), un altro il tentativo di studiare, analizzare e, perché no, contribuire ad un piccolo e graduale miglioramento della consapevolezza digitale della società, ahimé, fin troppo circondata, non da tecnologia, ma da tecnologia che non capisce (sulla complessità rimando agli ottimi interventi di Giacomo, Giovanni e di tutti gli altri che hanno scritto più nel merito. [1] https://it.wikipedia.org/wiki/Cifrario_di_Cesare