Da anni Riyad tiene un database che riguarda le sue cittadine con lo scopo di proteggere uno dei suoi istituti sociali più oscurantisti, quello del “guardiano”, che vede sulla base di una zelante interpretazione degli hadith ogni donna costretta ad affidare la sua intera esistenza al familiare maschio a lei più vicino (il marito, il padre, a volte persino il figlio più grande). Questo costume sociale, sostenuto dal governo saudita, di fatto impedisce a ogni donna saudita di avere il controllo sulla propria vita, dovendo dare conto al “guardiano” persino degli spostamenti più banali.

Buona lettura, con un po' di mal di pancia assicurato.

dl

http://www.treccani.it/magazine/atlante/geopolitica/La_tecnologia_nel_sistema_di_controllo_politico_e_sociale_saudita.html
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