sono anni che dico che la filter bubble (concetto già introdotto molti anni fa da Cass Sunstein, anche se con un nome diverso) avesse degli effetti diversi da analoghi meccanismi operanti in passato (e ancora adesso) era una IPOTESI, potenzialmente interessante, ma una ipotesi, nulla di piu. Ipotesi che - come tutte le ipotesi - doveva venire validata sperimentalmente prima di poter iniziare a costruirci qualcosa sopra. Niente da fare. È stata promossa a fatto senza aspettare la ricerca. Si vede che faceva comodo a tanti. jc (Sent from my wireless device; please excuse brevity and typos (if any))
On 22 Jun 2017, at 12:49, fabio chiusi <fabiochiusi@yahoo.it> wrote:
Dati del Reuters Institute mettono in discussione l'idea di Pariser: http://www.niemanlab.org/2017/06/using-social-media-appears-to-diversify-you...
Food for thought, specie oggi che è una sorta di premessa data per assodata di qualunque ragionamento su rete e politica.
buona giornata f.
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