sono anni che dove il voto elettronico è (già) stato introdotto sono state analizzate le sue infinite debolezze, che lo rendono unfit per la democrazia. uno dei primi che io conosca in ordine di tempo è The Problem with Electronic Voting Machines, 2004, https://www.schneier.com/blog/archives/2004/11/the_problem_wit.html per quanto so ricostruire io, è dal 2006 che in Italia viene sottoposto a critica: https://www.apogeonline.com/articoli/uno-scrutinio-elettronico-troppo-perfet... Gianni Barbacetto e Mario Portanova, "Aprile. Elezioni private" Diario 24/3/2006 - www.diario.it (Diario non esiste più, né il suo sito, l'articolo si trova in https://www.disinformazione.it/aprile_elezioni_private.htm). Marco Calamari ne scrisse la prima volta nel 2010 se non erro (Cassandra Crossing/La Logica dell'Impero): "L'unico posto in cui carta, timbri, spaghi e procedure manuali devono restare è proprio nel voto." cioè sono quasi 20 anni da quando la questione ha iniziato ad essere dibattuta, e sostanzialmente risolta con "il voto elettronico non funziona" (non operativamente ma nel senso che non è adatto a fornire le garanzie che si richiedono al sistema di voto in un paese democratico). e oggi politici o ignari (come un chirurgo che non sapesse che usare strumenti non sterili porta infezioni e può far morire i pazienti) o solo fintamente rispettosi dei cittadini e della democrazia, ripropongono la stessa cosa. si fa un mail bombing che mandi a tutte e a tutti nel parlamento un minidossier che spiega che il voto elettronico non funziona? un mini dossier ben scelto, ben impaginato, con fonti in italiano in inglese e anche in altre lingue. maurizio ------------------------------------------------------------------------ non credo a nessuna liberazione né individuale né collettiva che si ottenga senza il costo di un'autodisciplina, di un'autocostruzione, di uno sforzo i. calvino ------------------------------------------------------------------------ Maurizio Lana - 347 7370925