Ciao Enrico. Qui Fabio Battistetti. Scrivo come musicista e come gestore di una netlabel. A mio parere CC è un'ottimo strumento per la diffusione di opere all'interno di Internet, perchè permette condivisione, collaborazione tutelando gli autori. Dopo di che quando si vanno a trattare esperienze più avanzate, quali la pubblicazione discografica attraverso un'etichetta o l'esibizione dal vivo, adottare forme di licensing tradizionale (SIAE nel nostro caso), può avere un senso da un punto di vista economico: se un disco vende parecchie copie in canali standard (distribuzione tradizionale: negozi di dischi, catene) o se fai molte date dal vivo (e compili il borderò), l'iscrizione dei brani alla SIAE da un certo rientro economico. Questo non toglie il fatto che si passa da un licensing aperto ad uno chiuso. So che Creative Commons Italia e SIAE hanno instaurato un gruppo di lavoro, ma sul tema non ho molti ragguagli diretti. La mia esperienza diretta parla chiaro: ogni opera che ho rilasciato sinora è stata pubblicata in CC, lo stesso vale per gli artisti che collaborano con la netlabel (Chew-Z), ma in determinati casi potrei optare per altre soluzioni. In sostanza, io penso che la diffusione di contenuti attraverso Internet ha maggiore forza se veicolata con licenze di tipo CC, ma nel caso di pubblicazioni fisiche (cd, libri, etc) o progetti specifici commerciali, si possono valutare altre strade. Grazie. Fabio Battistetti Il giorno 13 febbraio 2011 09:24, Enrico <enrico.cauda@gmail.com> ha scritto:
Ciao a tutti.
Ascoltando opere musicali su Jamendo, CCmixter e varie Netlabel, mi sono accorto di un fenomeno che mi ha creato un po' di perplessità, e volevo sentire i vostri pareri.
Più di una volta mi è capitato di constatare che gli artisti rilasciano alcune delle loro opere attraverso portali come quelli che ho citato o netlabel che utilizzano creative commons, ed altre, invece, attraverso canali commerciali. In particolare, capita di trovare in CC versioni "demo" delle opere, ad esempio "radio edit" da 3 minuti (chi suona dj set sa bene che sono poco utilizzabili), oppure versioni estese, ma solo di alcune delle opere dell'artista (suppongo, ma non posso affermarlo con certezza, che i canali commerciali abbiano ritenuto di non rilasciare tali brani o versioni). Andando a visitare i siti web degli artisti in questione si trovano poi opere commerciali. Una cosa che vorrei sottolineare, riguardo agli artisti che agiscono in questo modo, è che effettivamente (almeno a mio avviso) sono tra i migliori del panorama CC. Per correttezza non faccio nomi, se qualcuno fosse interessato ad approfondire mi mandi una mail a parte.
Quanto ho affermato mi porta a riflettere: premesso che ognuno è libero di fare quello che vuole con ognuno dei propri lavori, non è che CC tende a diventare esclusivamente un "trampolino di lancio" per gli artisti e che chi può, appena può, se ne va ed entra nei circuiti commerciali tradizionali? Se così fosse, penso, sarebbe un problema, perché ne andrebbe della credibilità dell'opera CC, in quanto diventerebbe a tutti gli effetti un'opera di "serie B". Il mio è un discorso generale e teorico, non voglio assolutamente dire che gli artisti che rilasciano in CC non producano opere di valore. Tuttavia, se la situazione che ho esposto diventasse la regola, cioè se i migliori artisti CC entrassero sempre nel panorama commerciale, la gente sarebbe portata a pensare che le opere suonate in eventi CC siano di scarso valore, di "serie B" appunto, mentre negli eventi con musica commerciale ci sia musica di "serie A", promossa e validata da un filtro. Quindi, anche se le CC prendessero sempre più piede, poco cambierebbe rispetto alla situazione tradizionale.
A fronte di questo discorso, mi sembra utile sottolineare che uno dei pilastri di CC (almeno, da quanto ho capito, forse ho capito male...) sia proprio offrire la possibilità agli artisti emergenti di far conoscere le loro opere. Ma una volta che si sono fatti conoscere e che si sono affermati?
Cosa ne pensate?
-- Fabio Battistetti Sound & Media Artist twitter.com/battistetti Think before you print to save energy and paper. Do you really need to print this email? If you do, print it double sided.