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Finché ci sono
fake news c’è speranza. La libertà di
espressione e i nuovi media: tra verità e
democrazia
CARLO
MAGNANI (Università “Carlo Bo” di Urbino)
L'INCONTRO SI TERRÀ IN PRESENZA E
ONLINE
SEDE
FISICA: Centro Nexa su Internet e
Società, Politecnico di Torino, Via Boggio
65/a, Torino (1° piano). Suonare al citofono Portineria
- Seguire le indicazioni segnalate dai
cartelli apposti all'ingresso e lungo il
percorso. (Per maggiori informazioni su come
raggiungerci clicca QUI)
STANZA VIRTUALE: https://didattica.polito.it/VClass/NexaEvent
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Il rapporto
tra nuovi media, democrazia e libertà di
informazione è mutato radicalmente nella
metà del decennio appena passato. Quello che
era concepito come un circuito virtuoso e
promettente si è trasformato repentinamente in
un luogo di insidie e di pericoli. Tre eventi
politici, o meglio, tre manifestazioni del
suffragio universale tra 2016 e 2018
(l’elezione di Trump, la Brexit, e in Italia
il referendum riforma costituzionale “Renzi” e
le elezioni politiche del 2018) hanno generato
pessimismo tra le classi dirigenti e
nell’opinione pubblica.
I
nuovi media sono potenzialmente pericolosi
per la democrazia: questa è la diagnosi.
Fake news, hate speech, disinformazione
diretta da Stati esteri, costituirebbero i
tratti salienti di una fenomenologia
comunicativa, veicolata esclusivamente dai
nuovi media, in grado di produrre e di
saldarsi con quello che viene considerato il
risvolto politico di tali pratiche, cioè il
populismo. Da orizzonti di grande promessa di
libertà per la sfera pubblica – la rete come
l’Agorà universale – si è transitati a un
triplo pessimismo sul digitale: antropologico
(i cittadini si fanno ingannare, non sono
lucidi); democratico (i cittadini sbagliano a
votare, seguono i populisti); tecnologico (i
cittadini si fanno corrompere eticamente dai
nuovi media).
L’Unione
Europea ha valutato negativamente lo stato
della sfera pubblica digitale e ha proposto
politiche di intervento rilevanti,
fornendo un quadro normativo costituito
soprattutto da atti di soft law
(raccomandazioni della Commissione) ma anche
di hard law (come nel caso del recente Digital
Service Act), per contrastare l’hate speech e
la disinformazione (nelle sue varie accezioni)
a difesa di diversi interessi pubblici. Tali
politiche sono attuate con il concorso
determinante delle piattaforme (i “baroni” del
digitale) che mettono a disposizione i mezzi
su cui veicolare i contenuti. Si è creata così
una situazione del tutto originale per
l’ordinamento dell’informazione, in cui
soggetti privati cooperano nella selezione dei
contenuti con le autorità pubbliche.
Mettendo
insieme vari tasselli, si ricava l’impressione
che si stia procedendo a una rilettura
generale del significato della libertà di
manifestazione del pensiero nello Stato
costituzionale democratico; e che ciò
avvenga soprattutto sul suolo europeo. Tale
rilettura, che viene giustificata da precisi
orientamenti teorici che percorrono il
costituzionalismo contemporaneo, pone però
numerosi interrogativi, riassumibili in una
sola, grande questione. Che ne è della
tradizione giuridico costituzionale moderna?
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BIOGRAFIA e informazioni
supplementari:
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![[mercoledì162]](https://nexa.polito.it/nexacenterfiles/carlo-magnani.jpg)
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Carlo
MAGNANI è ricercatore di
Istituzioni di diritto pubblico presso il
Dipartimento di Scienze della comunicazione
(Discui) dell’Università “Carlo Bo” di Urbino,
dove tiene corsi di Diritto dell’informazione
e della comunicazione. Ha pubblicato diversi
contributi e saggi di argomento giuridico e
teorico-politico, tra cui i libri, Dall’epoca
dello Stato all’epoca della Costituzione
(QuattroVenti, 2002), Pluralismo,
informazione e radiotelevisione
(Editoriale Scientifica, 2014). Negli ultimi
anni si è occupato del tema della
disinformazione, anche con il testo Finché
ci sono fake news c’è speranza
(Rubbettino, 2021). Ha pubblicato inoltre, Filosofia
del tennis. Profilo ideologico del tennis
moderno (Mimesis, 2011-2018) e Il
genio, il pirata, il ribelle. Filosofia del
tennis globale di Federer, Nadal e Djokovic
(2022).
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Letture consigliate:
- Carlo Magnani,
Finché
ci sono fake news c’è speranza. Libertà
d’espressione, democrazia, nuovi media,
Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2021
- Fabio
Paglieri, La disinformazione felice,
Il Mulino, Bologna, 2020
- Silvia Sassi,
Disinformazione
contro costituzionalismo,
Editoriale Scientifica, Napoli, 2021
- Cass R.
Sunstein, #Republic.
La democrazia nell’epoca dei social
media, Il Mulino, Bologna, 2017
- Maurizio
Ferraris, Documanità,
Laterza, Roma-Bari, 2021
- Hanna Arendt,
Verità
e politica, (1954), Bollati
Boringhieri, Torino, 1995
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Che cosa sono il Centro Nexa e i cicli di
incontri “Mercoledì di Nexa” e “Nexa Lunch
Seminar”
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Il
Centro Nexa su Internet & Società del
Politecnico di Torino (Dipartimento di
Automatica e Informatica), fondato nel 2006, è
un centro di ricerca interdisciplinare che, in
collaborazione con l’Università di Torino (in
particolare il Dipartimento di
Giurisprudenza), studia le tecnologie digitali
e il loro rapporto con la società. Maggiori
informazioni all'indirizzo:
http://nexa.polito.it/about.
Durante
i “Mercoledì di Nexa”, che si tengono ogni
2° mercoledì del mese alle ore 17 in punto,
il Centro Nexa su Internet e Società apre le
sue porte non solo agli esperti e a tutti
coloro i quali lavorano con Internet, ma anche
a semplici appassionati e cittadini. Il ciclo
di incontri intende approfondire, con un
linguaggio preciso ma accessibile, i temi
legati alla Rete: “intelligenza artificiale”,
reti sociali, software libero, capitalismo
della sorveglianza, neutralità della rete,
libertà di espressione, privacy, condivisione
di file, "big data" e "open data", “smart
cities”, e molto altro.
Al
centro della maggior parte degli incontri un
ospite pronto a dialogare con i direttori del
Centro Nexa, il Prof. Juan Carlos De Martin
del Politecnico di Torino, i Proff. Marco
Ricolfi e Maurizio Borghi dell'Università di
Torino, lo staff, i Fellows del Centro Nexa e
tutti i presenti.
Maggiori
informazioni sui Mercoledì di Nexa, incluso un
elenco di tutti i “Mercoledì” passati, sono
disponibili all'indirizzo:
http://nexa.polito.it/mercoledi. Le
registrazioni degli incontri sono disponibili
qui: https://nexa.polito.it/audio-video.
Si
segnala inoltre che dal maggio 2012 ogni
4° mercoledì del mese dalle
ore 13 alle ore 14 il Centro Nexa
organizza anche i "Nexa Lunch Seminar".
Una lista di tutti i “Lunch Seminar” passati è
disponibile all'indirizzo:
http://nexa.polito.it/lunch-seminars.
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conferences not listed in this email. Our
events are free and open to the public, unless
otherwise noted.
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Responsabile
Comunicazione Centro Nexa su Internet &
Società: Anita Botta, tel:
+39 011 090 7219, Mob: +39 347 131 3903, anita.botta@polito.it.
Maggiori informazioni
sui Mercoledì di Nexa e i Nexa Lunch Seminar,
sono disponibili all'indirizzo: http://nexa.polito.it/events.
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