Ma con il lento declino dell'impero americano, la loro egemonia culturale vacilla ed è possibile iniziare a concepire interpretazioni alternative a quelle che gli permettono di controllare il mondo, più attinenti alla realtà.
Da cosa noti questo declino? Beh, forse avrà preso qualche "sberla" dalla Cina. Forse l'amministrazione Trump si è fatta ancora più nemici (ma ora c'è Biden). A giudicare dalle maratone TV dedicate alle elezioni americane non mi sembra che, quanto meno l'interesse, verso l'oltreoceano stia scemando. L'egemonia americana si basa su tre pilastri. Egemonia militare, e non potrebbe essere altrimenti per uno Stato che spende ogni anno oltre 700 miliardi di dollari (più del doppio della spesa militare dell'intera Unione Europea). Egemonia tecnologica e su questo punto è inutile dilungarmi. Egemonia culturale: qui bisogna fare un distinguo, cos'è la cultura oggi? Non è sicuramente quella letteraria, non mi sembra ci sia in America un movimento di scrittori tale da imporsi fuori dai propri confini. L'egemonia è nella produzione cinematografica e televisiva. Grazie RAI, grazie Mediaset per propinarci in continuazione film e serie americane. Gli Stati Uniti non saranno più la potenza industriale e commerciale di una volta ma fin quando entreranno nelle nostre case tramite la televisione e il software (android/ios/windows su tutti) sarà dura liberarsene. Antonio