On 10/05/2019, M. Fioretti <mfioretti@nexaima.net> wrote:
Confondere educazione e formazione professionale, cioè l'idea stessa "la scuola deve preparare al **lavoro**" mi sembra sempre più un errore gravissimo.
Sono assolutamente d'accordo. Non a caso il Programma del "Piano di Rinascita Democratica" della P2 sottolineava l'importanza di evitare "una forte e pericolosa disoccupazione intellettuale" riservando "il diritto allo studio superiore per i più meritevoli"! Poche menti pensanti sono più deboli e manipolabili di tante menti pensanti. Ed il loro presunto "merito", le rende facili vittime di un elitismo miope ed arrogante che è fondamentale per il diffondersi dei populismi! Tuttavia educazione civica ed istruzione sono la stessa cosa. Non si può essere pienamente cittadini senza conoscere veramente la storia del proprio Paese o senza saper leggere, scrivere, nonché conoscere la matematica e l'informatica. La formazione professionale potremmo lasciarla/imporla alle aziende, sul campo. Ma fino al raggiungimento della maggiore età, fino all'assunzione del dovere politico che il diritto al voto realizza, lo Stato dovrebbe garantire a tutti i cittadini la Cultura necessaria ad adempiere a tale dovere in modo libero, critico, autonomo e responsabile. L'educazione non fornisce forse una soluzione definitiva ai problemi economici. Ma è l'unico strumento che abbiamo per preservare e diffondere la Democrazia. Giacomo