Buongiorno Daniela,
On 2026-10-21, Daniela Tafani via nexa wrote:
[...]
Dieci miti sull'intelligenza artificiale. Un progetto reazionario e le
sue storie,
che è orapubblicato ad accesso aperto dalla Milano University Press:
Ma no: è molto ma molto o meglio che in "accesso aperto" [1] è in CC-BY-SA 4.0!
...questo è l'archetipo di "Open <qualcosa>": https://openfatigue.ai/ ! :-)
https://libri.unimi.it/index.php/milanoup/it/catalog/book/304
Grazie infinite per averlo pubblicato _libero_, questo già lo rende molto più prezioso.
Lo leggerò con molta attenzione ma già ho dato una scorsa a qualche stralcio e, se posso, ho una domanda da farti: ho l'impressione che molte (tutte?) delle criticità che giustamente sollevi in merito agli "strumenti IA" (passami il termine) ruotino attorno al _capture_ di scienza e tecnica (che sono quindi _captive_) da parte degli "ab-pow" [2] di turno; hai considerato nella tua ricerca che potrebbe esserci un altro modo di sviluppare tali strumenti, più a musura d'uomo?
...un po' tipo la differenza che c'è tra wazzapp e Jami, per dirne una: entrambi sono "chat", ma sono progettate con un ethos (una coscienza?) diametralmente opposto.
Mi riferisco allo sviluppo di micro-modelli su scala locale che non necessitino di ingollare tutto lo scibile umano per mesi e siano eseguiti da "engines" in grado di "girare" sul proprio computer [3], per essere affiancati ad altri strumenti "tradizionali" in compiti tipo l'estrazione di dati da tabelle in PDF [4], la (ri)classificazione delle informazioni di una famiglia/organizzazione o /addirittura/ la trasformazione, un pezzettino alla volta, delle tonnellate di informazioni destrutturate sparse per il mondo in informazioni fortemente strutturate (RDF) per essere finalmente elaborate come meriterebbero.
Tutto sommato si tratta sempre e _solo_ di software [5] e da questo punto di vista direi che - in teoria! - non partiamo proprio da zero: mi riferisco al software libero ovviamente :-)
Un caro saluto, 380°
[...]
[1] https://en.wikipedia.org/wiki/Open_access#Open_irony
[2] abnormal powerful
[3] tipo https://github.com/JustVugg/colibri
[4] https://camelot-py.readthedocs.io/en/latest/index.html
[5] il primo dei miti da sfatare è che l'IA sia "qualcosa" di diverso dal resto del software, invece proprio no: è _solo_ software, anche se sofisticato (e a volte _complicato_, più che complesso)
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italo calvino, il cavaliere inesistente
Maurizio Lana
Università del Piemonte Orientale
Dipartimento di Studi Umanistici
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