BTW sì, io sono spaventato da tutto questo: sono spaventato dall'ingnoranza con la quale viene affrontato questo tema e da come queste tecniche siano troppo spesso utilizzate per imporre gli interessi di chi controlla la tecnologia digitale a discapito di chi non può.
Sono un Luddista dell'intelligenza artificiale. :-D
Nel 1949 un professore del MIT di nome Norbert Wiener (non uno qualunque ma quello che sarebbe stato ricordato come il padre della cibernetica) scrisse una lettera al sindacalista Walter Reuther, presidente della United Auto Workers (UAW). Conteneva un oscuro messaggio profetico: entro un decennio o due l'avvento delle linee di assemblaggio automatiche di automobili avrebbe provocato una disoccupazione "disastrosa". Wiener voleva dare a Reuther un preavviso in modo che la UAW potesse aiutare i suoi membri a prepararsi e ad adattarsi al massiccio spostamento di manodopera che Wiener vedeva all'orizzonte. Wiener colse il potenziale dirompente delle macchine informatiche perchè in qualche modo vi aveva contribuito alla nascita. Ciò che Albert Einstein era stato per l'era nucleare, Norbert Wiener lo era per l'era dell'informazione. Wiener suggerì a Reuther pure un piano per evitare tutto ciò. La UAW dovrebbe assumere la proprietà della tecnologia per la robotica e quindi, utilizzando i profitti della produzione di robot, finanziare organizzazioni dedicate alle politiche sul lavoro. E' inutile aggiungere che, seppure i due si videro successivamente in diverse occasioni e ragionarono sul da farsi poi le rispettive vite presero strade diverse e non se ne fece più nulla. Perché ho raccontato questa storia? L'avrete capito, è per stuzzicarvi, per tirare in ballo la comunità accademica a fare qualcosa. Non si possono lasciare argomenti così delicati ai giornalisti, politici o imprenditori.