On 2026-01-12, 380° wrote: [...]
in secondo luogo non mi pare che sulla adeguatezza (validità scientifica?) dei test di ingresso (tipo TOLC di CISA) ci sia tutto questo gran consenso
Una evidenza _empirica_ di questo fatto è questa considerazione del prof. Enrico Rogora: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- L’esperienza di preparazione dei test di ingresso in diversi corsi di laurea mi insegna che la scelta della tipologia delle domande da inserire nel test, che sarebbe la declinazione concreta della “proprietà mentale da testare”, si risolve solo, e dopo estenuanti discussioni, quando si decide di demandare a qualcuno la preparazione delle domande e di non volerci più avere a che fare perché la ricerca della condivisione diventa un onere eccessivo in termini di tempo e risorse intellettuali. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- (rif. https://www.roars.it/ancora-su-invalsi-test-di-apprendimento-e-modello-di-ra...) Infine, divertentissimo è l'aneddoto che sempre Rogora racconta in merito alla citazione (90 milioni di siti?!?) attribuita niente po' po' di meno che al padre putativo della scienza moderna (buh!): Galileo Galilei --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Count what is countable, measure what is measurable, and what is not measurable, make it measurable. (Galileo Galilei). --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- ...ma è una balla (e anche se l'avesse detto? Anche Galileo si sarebbe potuto sbagliare, no?). Invito quindi tutti ad accettare che, nonostante psicometria [2] ed altre discipline lo affermino, non tutto è misurabile (neanche prendendolo a martellate)... e che va bene così, non é davvero necessario misurare tutto: valutate, valutate! «La scuola della misurazione» https://www.roars.it/la-scuola-della-misurazione/ --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Affermare che tutto è misurabile è funzionale al disegno di sottrarre al confronto democratico decisioni politiche strategiche nel nome dell’oggettività scientifica. [...] Il voto, si sente dire (P. C. Rivoltella,Valutare le competenze, “Docete”, 15, 2019), è una misurazione imperfetta perché è soggettiva. E quindi una misurazione oggettiva è una valutazione migliore. Peccato che i numeri non siano misure, se non in casi molto particolari (E. Rogora, Valutare e scegliere, il ruolo della matematica, “Lettera matematica” 87, 2013), e quindi il voto non può essere una misurazione imperfetta, per il semplice fatto che non è (e non deve essere, dal mio punto di vista) una misurazione. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Saluti, 380° [...] [1] https://phd.uniroma1.it/web/Enrico-Rogora_nC2575_EN.aspx [2] ci sono discrete controversie in merito https://en.wikipedia.org/wiki/Psychometrics#Controversy_and_criticism Ehrm... oltre alle origini della psicometria, il cui (bis?)nonno è il darwinismo sociale. -- 380° (lost in /traslation/) «Welcome to the chaos of the times If you go left and I go right Pray we make it out alive This is Karmageddon»