Buonasera 380°, touché :-) Io stesso ho usato l'espressione "sbaglia" riferendomi a chatGPT, In questa lista non è un problema, è innocuo quanto dire che il mio pc "sa" quando la batteria è quasi scarica e perciò si spenge da solo o che non capisco che cosa un programma "voglia" da me, quando "rifiuta" di fare quello che gli chiedo. Negli articoli che concorrono ai processi di intermediazione culturale, invece, è sbagliato e dannoso (e utile ai pochi che promuovono questa narrazione). E' come dire che il problema delle decisioni fondate su sistemi di machine learning sono le discriminazioni.
Anzi, gli "errori" ci consentono di vedere come funziona e che cos'è.
giusto, solo che tra i metodi di "reverse engineering" questo è il più lungo, non basterebbe una vita intera a fare esperienza con chatGPT No, mi riferivo a qualcosa di molto più modesto, come il rendersi conto - che non è più intelligente della mia calcolatrice delle elementari, ma che, a differenza di quella, non ha senso usarlo per l'aritmetica; - che potrei usarlo per produrre confabulazioni o trasformare un frase secca in un lungo brano nell'antilingua di Calvino (ma poi non saprei che farmene); - che posso "chiedergli" solo quello che so già; - che chiunque stia dicendo diversamente o non sa di cosa parla o è pagato per mentire. è per questo che ogni volta che lo guardo trovo geniale il diagramma NOOSCOPE https://nooscope.ai/NOOSCOPE.pdf Molto interessante, grazie. Buona serata, Daniela