Caro Vignoli, è un peccato che Lei non abbia letto la mia precisazione che ha preceduto di poco la Sua replica, intendevo appunto riferirmi al formato standard supportato da MS, ma Bill ha hackerato la mia memoria (forse è stato per il vaccino?). La sostanza del discorso, vorrei precisarlo, è che in qualche caso si può usare software proprietario garantendo tuttavia la portabilità, e dunque evitando la dipendenza da un fornitore. Questo è il punto su cui ci si dovrebbe focalizzare. Quanto agli introiti di MS, non mi sfugge il fatto che oggi la suite office in assoluto fatturi più del cloud, ma il mio discorso si riferiva, in questo contesto, alla PA italiana, quindi sarebbe più interessante citare dati specifici, se ne ha. Anche qui, in ogni caso, vorrei dire che non vedo un gran pericolo venire dai prodotti desktop, bensì dalla dipendenza da cloud private, per il motivo che le seconde mi sembra che introducano, potenzialmente, vincoli molto più difficili da sciogliere. Buona serata, G. On Sun, 9 May 2021 at 22:41, Italo Vignoli <italo@vignoli.org> wrote:
On 5/9/21 7:26 PM, Guido Vetere wrote:
Comunque, la Grande Battaglia sull'OS degli anni '90, e cioè mettere Linux e Open Office al posto Windows e Office, è ormai una storia da raccontare ai nipoti. I GAFAM sono grandi contributori di OS, non pare che sia una grande minaccia per loro. L'obiettivo di vendita di MS è Azure (et similia), non qualche word processor. Se tutto il codice dei cloud dei GAFAM fosse OS, scritto da RMS in persona, che cambierebbe?
Secondo le stime degli analisti, il mercato delle suite per ufficio vale 25 miliardi di dollari nel 2021 e cresce del 5% all'anno fino al 2025. Microsoft guadagna molto più con MS Office che con Azure.
Il problema non è sul desktop: se a Bolzano hanno fatto bene i conti e gli conviene tutto sommato pagare Office, lo facciano, basta che conservino i documenti in RTF. Il problema sono i cloud privati che rischiano di diventare il più gigantesco vendor lock-in della storia patria. Su questo bisognerà alzare la voce. Anche in Parlamento, per dire.
RTF non è mai stato uno standard (nemmeno Microsoft ha avuto il coraggio di proporlo come tale) ed è stato deprecato dalla stessa Microsoft - che però continua a usarlo per il lock-in degli utenti Halley - ormai da anni.
Esiste un solo standard per i documenti da ufficio, ed è ODF (Open Document Format). Il formato OOXML approvato come standard ISO non è quello utilizzato da MS Office, che è proprietario anche se usa le stesse estensioni dei file DOCX, XLSX e PPTX.
Purtroppo, l'ignoranza sui formati dei documenti è enorme, e il fatto che in questa lista - dove ci sono persone competenti - ci sia qualcuno nel 2021 cita RTF come formato per la conservazione dimostra quanta strada ci sia ancora da fare.
Forse nessuno ha calcolato il numero degli utenti soggetti al vendor lock-in del formato OOXML, ma è praticamente identico al numero degli utenti di PC e piattaforme mobili, e quindi molto più alto di quello degli utenti di private cloud (che è comunque enorme). -- Italo Vignoli - italo@vignoli.org mobile/signal +39.348.5653829 GPG Key ID - 0xAAB8D5C0 DB75 1534 3FD0 EA5F 56B5 FDA6 DE82 934C AAB8 D5C0
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