Grazie mille Antonio e don Luca, Antonio Vetro' <antonio.vetro@polito.it> writes:
https://www.wired.it/internet/web/2020/08/27/microsoft-email-scuola-costi/
--8<---------------cut here---------------start------------->8--- Oltre mezzo milione di euro. Tanto ha speso il ministero dell’Istruzione per trasferire le caselle di posta elettronica della scuola italiana sotto l’egida di Microsoft. L’operazione risale ai primi di luglio, come già riportato da Wired, quando la macchina guidata dal ministro Lucia Azzolina ha concluso quasi in sordina l’aggiornamento dei sistemi per 30mila indirizzi email istituzionali, dal personale del ministero ai dirigenti scolastici, con lo scopo di “fornire uno strumento più funzionale per la gestione della posta elettronica e la possibilità di utilizzare tutto il set di ulteriori applicazioni previste dalla Suite Office 365”, per il lavoro condiviso e le videochiamate. Quello che il ministero non ha voluto dire all’epoca, invece, è stato il costo dell’operazione, che Wired è adesso in grado di rendere pubblico nel dettaglio, dopo una richiesta di accesso agli atti, una richiesta di riesame e cinquanta giorni di attesa (anche se la legge ne stabilisce trenta). [...] migrazione verso un cloud ibrido, un migliore servizio per dipendenti, alunni e famiglie. “Dal punto di vista tecnologico la principale evoluzione prevista a medio termine è rappresentata dal progetto di chiusura dell’attuale centro di elaborazione dati Miur di Monte Porzio Catone”, alle porte di Roma, scrive il ministero, nell’ottica di una razionalizzazione dei data center pubblici. Lo scorso febbraio l’Agid ha censito quelli di proprietà della pubblica amministrazione: 1.252, di cui il 64% ha concluso l’ultimo ammodernamento prima del 2015. Per l’Agenzia del digitale occorre tagliare, puntando su 35 poli strategici nazionali. A questi si appoggerebbe in futuro in parte anche il ministero dell’Istruzione, suddividendo l’elaborazione dati anche con fornitori privati (modello del cloud ibrido). --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Aggiungo che la risposta del Dott. Antonio Viola del Ministero recita: --8<---------------cut here---------------start------------->8--- Nel fornire la suddetta documentazione si comunica, ai sensi dell’art. 5 bis, comma 2, lett.c del D. lgs. 33/2013, il diniego all’ostensione dei documenti relativi allo studio di fattibilità per la migrazione del sistema di posta elettronica istituzionale e al progetto di migrazione della stessa su piattaforme Microsoft Office 365 e Convenzione PEL Consip Aruba. I due documenti, infatti, nella loro interezza, contengono informazioni di carattere tecnico riservato, relativamente alla configurazione di sistemi e servizi del sistema informativo dell’istruzione, la cui pubblica conoscenza potrebbe determinare rischi per la sicurezza dello stesso. I documenti contengono, altresì, proprietà intellettuale del fornitore Almaviva S.p.a. incaricato di svolgere le attività, declinata nell’ambito delle soluzioni progettuali proposte, in termini di metodologie e fasi di migrazione, strumenti utilizzati, modalità di predisposizione e di sincronizzazione della nuova soluzione in versione “hybrid cloud”, nonché utilizzo di figure professionali ed effort previsto. [...] Per quanto riguarda la valutazione comparativa di cui all’art.68, D. Lgs. 82/2005, la stessa non si è resa necessaria in quanto il Ministero era già dotato, per il personale dell’Amministrazione, di soluzione di posta elettronica di tipo “enterprise” basata sulla tecnologia Microsoft Exchange, con server ubicati presso il centro di elaborazione dati ministeriale di Monte Porzio Catone, soluzione offerta dall’RTI tra Almaviva e Fastweb nell’ambito della procedura di gara da cui è scaturito il contratto attualmente in vigore per i servizi infrastrutturali. Si è quindi ritenuto di dare continuità agli strumenti esistenti e conosciuti dal personale, estendendo le licenze già disponibili alla tipologia “Office 365” che, fra l’altro, non soltanto consente di fruire di caselle di posta elettronica con caratteristiche avanzate in termini di capienza e funzionalità, ma dà accesso a numerosi altri strumenti di produttività e collaborazione. Tali strumenti si sono rivelati, tra l’altro, fondamentali per assicurare l’operatività del personale in smart working. --8<---------------cut here---------------end--------------->8--- Quindi a noi cittadini non è dato sapere quali sono le eventuali soluzioni alternative prese in esame per la migrazione perché al ministero non sono capaci di redigere documenti che separano le informazioni sensibili da quelle di interesse generale. Il richiamo alla "proprietà intellettuale" di un terzo è offensivo. Infine, con questo andazzo i sistemi proprietari in uso potranno essere rinnovati in eterno, evitando di svolgere la FAMIGERRIMA valutazione comparativa dell'art 68, che è quella che DOVREBBE mettere a tacere ci - come me - si lamenta del fatto che la Pubblica Amministrazione ignora di avere a disposizione l'immensa risorsa del software libero. Per ogni legge c'è sempre un modo "elegante" per evitare di applicarla. Grazie ancora, Giovanni. [1] file AOODPPR.REGISTRO UFFICIALE.2020.0001450.pdf reperibile su https://github.com/faffa42/MIUR P.S.: oltre che essere cittadino italiano sono un sistemista, progettare e implementare servizi informatici - anche di posta elettronica - è il mio lavoro, so quello che dico… e sono in conflitto di interessi :-D -- Giovanni Biscuolo