Buongiorno Alberto e lista, grazie! Alberto Cammozzo via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> writes:
Qui hai giustamente riportato solo la prima parte del post, credo che il resto sia anche più interessante e invito a leggerlo tutto. Con un atto di rara (giuro) immodestia sono confortato nel leggere che Andrew Shane Huang indirettamente confermi quello che scrissi qui http://server-nexa.polito.it/pipermail/nexa/2020-April/017242.html a inizio Aprile, ovvero che lo smartphone è proprio l'ultimo dei dispositivi sulla terra da usare per il "contact tracing digitale" Effettivamente le leggi della fisica **dovrebbero** far star tranquillo il possessore di un coso come TraceTogether sulla probabile assenza di "sensor fusion"... però (come bunnie giustamente dice) occorrerebbe verificare che non ci siano altri dispositivi per esfiltrare il dati all'insaputa del possessore del token fisico. [...]
Since I was only able to spend an hour with the TraceTogether token so far, I’ll spend most of this essay setting up the background I’ll be using to evaluate the token.
Attendo con ansia la prossima puntata allora [...] Dal punto di vista tecnico, quindi, ci sono soluzioni per garantire un ragionevole livello di sicurezza dei dati di contact tracing ...però Cordiali saluti, Giovanni -- Giovanni Biscuolo