On May 11, 2019 7:53:03 AM UTC, Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> wrote:
vogliamo parlare della medicina ? o della produzione di generi alimentari ? o della farmaceutica ?
Il punto è che l'Informatica non è come la medicina, la farmaceutica, l'edilizia etc... Queste sono specializzazioni perché conoscenze utili ad un ambito SPECIFICO della vita umana. Secondo voi perché l'Informatica modifica così profondamente tutte queste specialità e riesce a modificare anche aspetti generali della vita, come il traffico veicolare, la comunicazione interpersonale, la Politica e così via? Perché la Medicina, la Farmaceutica, l'Ingegneria, l'Economia, persino la Fisica o l'Architettura dipendono sempre di più dall'informatica mentre l'Informatica non dipende esse? Perché l'Informatica modifica il modo di pensare degli esseri umani, sia a livello individuale (programmare struttura il pensiero creativo, debuggare sviluppa il pensiero critico) che collettivo (abbattendo le distanze, persistendo le comunicazioni, colkezionandi e analizzando grandi quantitàdi dati, rappresentandoli etc...)
il mondo e' troppo complicato per non avere specializzazioni con deleghe, norme, sanzioni, ecc.
Specializzazioni come saper leggere e scrivere? In effetti per gran parte della storia umana quanto dici è stato applicato a queste discipline... L'Informatica è altrettanto generale. Anzi forse di più. ;-) Se non vogliamo tornare indietro, forse ci conviene andare avanti!
ed e' anche sano che ci siano outliers.
Come gli hacker? Sono d'accordo, purtroppo diverse forze agiscono per ridurre la varianza dalla media su moltissime dimensioni (eccetto la ricchezza) e gli outliers sono troppo pochi e tipicamente inascoltati.
On 11/05/2019 08:55, Alberto Cammozzo wrote:
Mi viene da paragonare quanto dici con un altro genere di "codice", quello giuridico. Anche se a scrivere le leggi sono degli specialisti, e pur essendo formulate in italiano, sono a volte poco comprensibili e intrecciate in modo intricato, preferisco che le leggi siano frutto di un processo aperto e il più possibile trasparente che di uno chiuso e proprietario.
Credo che da un certo punto di vista sia un paragone assolutamente appropriato. Una Legge illegibile è infatti un'aberrazione. O la Legge si legge, o è semplicemente uno strumento di arbitrio e oppressione. Quanto alla competenza legale di coloro che in Parlamento siedono per scrivere le nostre Leggi, preferisco non esprimermi. Perché da decenni abbiamo un serio problema etico e morale in Parlamento, molto più grave di quello tecnico. Vulnerabilità di cui, come vediamo, i populismi sanno sempre approfittare. Ritengo però importante farti notare come quanto descrivi sia diretto in contrasto con la Costituzione della Repubblica Italiana. L'idea che la politica debba essere una sorta professione, che richieda determinate competenze tecniche, in Italia è eversiva. Vedi articoli 1, 56, 58 e 67. Giacomo