Ciao Luca

 

Su https://www.scripps.edu/science-and-medicine/translational-institute/about/news/sarc-cov-2-infection/index.html?fbclid=IwAR0XwyVxz56OwnOdn6ZQg1ujQ4ytNOi1wJ-VXRl9AdnOws2JtQpfIYwBPQg trovi il riferimento piu’ recente alla quantificazione di asintomatici e subclinici, una delle variabili da considerare per valutare la percentuale minima di popolazione sufficiente al contact tracing. Come vedi son tantissimi. A questo si aggiunge che non si conosce l’immunita’ residua e che sono tanti I tipi di Covid19 che ci infettano, quindi tutto da dimostrare che si possa acquisire immunita’ da uno ed ammalarsi per l’altro https://www.scmp.com/news/china/science/article/3080771/coronavirus-mutations-affect-deadliness-strains-chinese-study?fbclid=IwAR3joMsYtE6EPn71Oahs7KE37zwIwx5IFd6BDGl-OehkMSZ3VYBae23xjsM

 

La fig 3 che citi si riferisce ai casi SINTOMATICI, che quindi attraverso l’app segnalano al mondo che altre persone devono essere controllate.

 

Ma asintomatici e subclinici NON segnalano nulla pur infettando il prossimo, cosi pure come persone guarite dal COVID19 tipo “X” che pensano di essere immuni in effetti possono essere untori degli altri 29 tipi diversi in circolazione. Quindi l’app deve essere sufficientemente diffusa da mitigare il rischio di perdere segnalazioni da asintomatici, subclinici e portatori sani.

 

Per questa probabilita’ a posteriori si modella con BNA e trovi il riferimento qui https://science.sciencemag.org/content/sci/suppl/2020/03/30/science.abb6936.DC1/abb6936_Ferretti_SM.pdf

 

Ciao

roberto

 

From: nexa <nexa-bounces@server-nexa.polito.it> On Behalf Of Luca Debiase
Sent: Thursday, April 23, 2020 3:45 PM
To: diego di caro <ricardojinn@yahoo.it>
Cc: nexa@server-nexa.polito.it
Subject: Re: [nexa] modello teorico sull`efficacia del contact tracing

 

Ciao a tutti

 

Questo articolo di Science viene citato come la fonte della convinzione secondo la quale occorre che il 60% della popolazione abbia scaricato l’applicazione di contact tracing perché questa possa essere considerata efficace. Ho letto attentamente l’articolo. Credo di aver visto nel grafico numero 3 il punto. Ma voi riuscite a spiegare a parole quanto quel grafico può spiegare la questione del 60% ?

 

A presto, grazie in ogni caso

Luca



Il giorno 23 apr 2020, alle ore 11:18, diego di caro via nexa <nexa@server-nexa.polito.it> ha scritto:

 

Si tratta di una cosa nuova, non si puo` avere altro che modelli teorici, eccone uno:

https://science.sciencemag.org/content/early/2020/04/09/science.abb6936?fbclid=IwAR0_7737q-7tRFQn_a9RzeMNpbvZRc4AiQ7MYP_cfqScpO9EEkSgfJuyhQE

Colgo l`occasione per scusarmi per aver proposto in questa lista il modello di Singapore, che e` analogo al PEPP NTK, quindi centralizzato, ma al momento sembrava si rischiasse pesantemente il GPS, tra l`altro non so se prima delle mie mail l`argomento era gia` in discussione in quei giorni ho tentato di tutto per creare un dibattito che era assente, per fortuna la societa` civile e` stata abbastanza veloce da mettere un po` di pressione.

Sicuramente l`approccio DP3T e` migliore. Apprezzo molto lo spirito liberale presente in questa lista, ma credo che sia impossibile tentare di fermare il vento con le mani, ne` poi cosi` attraente. Il nostro sistema sociale, politico, monetario sta attraversando una crisi che e` profondamente legata al fenomeno digitale, non c`e` modo di tornare indietro e le democrazie liberali passate non possono essere il modello di cio` che di buono potrebbe venire.

Per me la App di tracing rappresenta una prima manifestazione del modello futuro in gioco, cioe` la gestione di beni comuni basata su architetture decentralizzate (e.g. blockchain) e basate su connettivita` locale (contrapposta a internet). Ci sono dei rischi, e` vero, ma anche delle opportunita`: perche` il mondo precedente, volto alla catastrofe ecologica, era certamente perfettibile. Vedremo come va a finire: forse il destino e` cinese e orwelliano, forse no di sicuro bisogna rimboccarsi le maniche.

d.

Il giovedì 23 aprile 2020, 10:45:06 CEST, <nexa-request@server-nexa.polito.it> ha scritto:

 

 

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  1. A European contact-tracing app might be more privacy-invading

      than Apple and Google’s. (J.C. DE MARTIN)

  2. una domanda alla comunità Nexa (Enrico Nardelli)

  3. l'approccio sistemico degli esperti inglesi per l'uscita

      dall'emergenza (Enrico Nardelli)

  4. Re: una domanda alla comunità Nexa (Antonio Casilli)

  5. Re: Immuni e PEPP-PT NTK (Giovanni Biscuolo)

  6. "Do We Need a New IP?" (J.C. DE MARTIN)

  7. Re: una domanda alla comunità Nexa (Alberto Cammozzo)

 

 

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Message: 1

Date: Thu, 23 Apr 2020 08:57:52 +0200

From: "J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it>

To: Center Nexa <nexa@server-nexa.polito.it>

Subject: [nexa] A European contact-tracing app might be more

    privacy-invading than Apple and Google’s.

Content-Type: text/plain; charset=us-ascii

 

 

 

 

(Sent from my wireless device; please excuse brevity and typos (if any))

 

 

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Message: 2

Date: Thu, 23 Apr 2020 09:01:40 +0200

From: Enrico Nardelli <nardelli@mat.uniroma2.it>

Subject: [nexa] una domanda alla comunità Nexa

Content-Type: text/plain; charset=utf-8; format=flowed

 

 

Esistono articoli scientifici referati che documentino l'evidenza sperimentale (o anche teorica) dell'efficacia di un'app per il tracciamento digitale dei contatti descrivendo anche le misure organizzative sociali adottate?

 

Avere le informazioni di cui alla seconda parte della domanda è fondamentale, dal momento che ciò che si può fare in una società orwelliana è ben diverso da ciò che si ritiene accettabile in una società democratica (secondo gli standard occidentali).

 

Grazie!

 

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Prof. Enrico Nardelli

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Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma

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mobile: +39 335 590.2331    e-mail: nardelli@mat.uniroma2.it

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Message: 3

Date: Thu, 23 Apr 2020 09:04:32 +0200

From: Enrico Nardelli <nardelli@mat.uniroma2.it>

Subject: [nexa] l'approccio sistemico degli esperti inglesi per

    l'uscita dall'emergenza

Content-Type: text/plain; charset=utf-8; format=flowed

 

 

Si tratta del rapporto dell'Ada Lovelace Institute di cui abbiamo già parlato in lista

 

Ho iniziato a farne una presentazione in italiano, che si trova qua

 

ritenendo possa essere utile ad un dibattito più informato.

 

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Message: 4

Date: Thu, 23 Apr 2020 10:10:09 +0200 (CEST)

From: Antonio Casilli <antonio.casilli@telecom-paris.fr>

To: Enrico Nardelli <nardelli@mat.uniroma2.it>

Subject: Re: [nexa] una domanda alla comunità Nexa

Message-ID:

Content-Type: text/plain; charset=utf-8

 

La letteratura che conosco io è quella dei practitioners di contact tracing tradizionale (con investigatore umano e colloquio con paziente), che ha una lunga tradizione in epidemiologia (MST, HIV/AIDS, TBC, ecc.) ed è ancora la più efficace soprattutto per riuscire a scovare popolazioni nascoste, marginalizzate, o rurali, come è stato dimostrato ancora nel caso dell'Ebola in 2014-15 (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6152989/)

 

Sempre durante l'epidemia di Ebola si è iniziato a pensare a un contact tracing su smartphone, ma la cosa è restata allo stadio di un proof-of-concept e lo studio conclude che, anche se possibile in teoria, "the challenges of using an app in this setting and epidemic context were substantial". (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6749711/).

 

Altri studi contemporanei sono basati su modelli teorici e su piccoli esperimenti con studenti (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4006791/) e malgrado ciò non vanno in genere più un là di dire che "overall, contact tracing via mobile phone communication traces may be a viable option to arrest contagious outbreaks". Non esattamente un risultato solido.

 

Un pilota che ha dato risultati interessanti (=più precisi e veloci del tracing su carta) sull'uso di app di questo tipo per la TBC era basato su geolocalizzazione GPS e su un questionario medico bello lunghetto  con info da inserire a schermo (tempo risposta media: 3 minuti per contatto) (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6238947/). Solo che (sorpresa !) questo studio proponeva di istallare questa app sul tablet dei medici E NON NELLO SMARTPHONE DEI PAZIENTI (e men che mai nello smartphone di tutti i cittadini di tutta una nazione...).

 

Sempre su Ebola, l'uso di dati di telefonia mobile (solo luogo di provenienza delle chiamate per identificare comunità e poi andare casa per casa a testare tutti) è attestato in una comunità in questo studio (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5470714/) ma solo per trovare clusters di missing contacts (quindi un contact tracing tradizionale era comunque stato realizzato). Anche in questo caso, non si sa cosa l'uso di questi dati abbia aggiunto in termini di efficacia: i missing contacts risultano essere "effectively identified and tested" ma non si sa quale fosse la ratio missing/tracciati su carta, il che è un'informazione abbastanza fondamentale.

 

(segue)

 

 

 

----- Mail original -----

De: "Enrico Nardelli" <nardelli@mat.uniroma2.it>

Envoyé: Jeudi 23 Avril 2020 09:01:40

Objet: [nexa] una domanda alla comunità Nexa

 

Esistono articoli scientifici referati che documentino l'evidenza sperimentale (o anche teorica) dell'efficacia di un'app per il tracciamento digitale dei contatti descrivendo anche le misure organizzative sociali adottate?

 

Avere le informazioni di cui alla seconda parte della domanda è fondamentale, dal momento che ciò che si può fare in una società orwelliana è ben diverso da ciò che si ritiene accettabile in una società democratica (secondo gli standard occidentali).

 

Grazie!

 

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Message: 5

Date: Thu, 23 Apr 2020 10:19:24 +0200

From: Giovanni Biscuolo <giovanni@biscuolo.net>

To: Roberto Dolci <rob.dolci@aizoon.us>, Giuseppe Attardi

Subject: Re: [nexa] Immuni e PEPP-PT NTK

Content-Type: text/plain; charset="utf-8"

 

Buongiorno Roberto,

 

Roberto Dolci <rob.dolci@aizoon.us> writes:

 

[...]

 

> Se la % dovesse rimanese ben inferiore al minimo del 60% che sembra

> essere la soglia per modellare in modo affidabile, non sarebbe il caso

> di rivedere l’ipotesi di volontarieta’ dell’installazione?

 

Rivedere l'intero impianto del contact tracing no eh? :-) (Fabio

Pietrosanti in questa lista ha proposto una soluzione che probabilmente

coiprirebbe il 60% della popolazione... con dati che potrebero risalire

a tre mesi fa già da... ieri :-O ; ma dicono che è troppo spannometrica)

 

Comunque, tornando alla problematica volontarietà, dalle informazioni -

alcune un po' a vanvera - che circolano, pare, si dice, trapela, che il

Commissario Straordinario all'emergenza e il governo stiano pensando non

tanto a ipotesi di cogenza quanto a ipotesi di premialità per chi la

installa [1], **pare** anche di natura sanitaria.

 

Alcuni la chiamano "gamification", che associata a temi di salute

pubblica a me fa venire i brividi solo a pansarci.

 

Già mi immagino le corsie preferenziali al pronto soccorso per chi ha

volontariamente installato la app, comprese le decine di migliaia di

modi creativi per truccare le carte. Ma ovviamente la mia è solo una

speculazione pura e semplice, visto che nessuno ha il coraggio di

sbilanciarsi seriamente.

 

 

Detto questo, faccio sommessamente notare che da questo tipo di

decisioni politiche, che poi sono anche giuridiche, verrà giudicata la

nostra civiltà.

 

[...]

 

Cordiali saluti. Giovanni.

 

 

 

[1] perfetto esempio di applicazione della Nudge Theory tanto di moda ai

giorni nostri quanto *farlocca*.

 

--

Giovanni Biscuolo

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Message: 6

Date: Thu, 23 Apr 2020 10:22:59 +0200

From: "J.C. DE MARTIN" <demartin@polito.it>

Subject: [nexa] "Do We Need a New IP?"

Content-Type: text/plain; charset="utf-8"; Format="flowed"

 

 

  Do We Need a New IP?

 

Apr 2020

 

A number of recent publications have addressed Huawei’s proposal for a

new internet-like architecture, called “New IP”, which aims to develop a

set of protocols that could replace the current Internet. We believe

that any evolution of the Internet should be left to the IETF, and we

want to explain why.

 

The proposal has been put forward in the International Telecommunication

Union (ITU). As part of our ongoing participation in the ITU and the

Internet Engineering Task Force (IETF), we have been tracking this and

related work for a while now and used our ITU membership to send a

response

objecting to this course of action.

 

 

[...]

 

 

-------------- next part --------------

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Message: 7

Date: Thu, 23 Apr 2020 10:44:54 +0200

From: Alberto Cammozzo <ac+nexa@zeromx.net>

To: Enrico Nardelli <nardelli@mat.uniroma2.it>, Center Nexa

Subject: Re: [nexa] una domanda alla comunità Nexa

Content-Type: text/plain; charset=utf-8

 

Credo che il primo esempio (per tracciare il contagio da HIV) pubblicato

sia questo:

 

Stodolsky, D. S. (1997). Automation of Contagion Vigilance. Methods of

Information in Medicine, 36(3), 220-232.

 

La cui (non) adozione è poi stata commenta qui:

 

Stodolsky, D. S., and C. N. Zaharia (2010). "Acceptance of Virus Radar."

 

Un saluto,

 

Alberto

 

 

 

 

On 23/04/2020 09:01, Enrico Nardelli wrote:

> 

> Esistono articoli scientifici referati che documentino l'evidenza

> sperimentale (o anche teorica) dell'efficacia di un'app per il

> tracciamento digitale dei contatti descrivendo anche le misure

> organizzative sociali adottate?

> 

> Avere le informazioni di cui alla seconda parte della domanda è

> fondamentale, dal momento che ciò che si può fare in una società

> orwelliana è ben diverso da ciò che si ritiene accettabile in una

> società democratica (secondo gli standard occidentali).

> 

> Grazie!

> 

> -- EN

> 

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