in realtà solo in caso di quantitative easing è la BCE a "stampare" direttamente nuova moneta che viene usata per comprare debito pubblico. In una situazione normale le banche centrali controllano il costo del denaro e le banche commerciali "creano" denaro a fronte di richiesta di prestiti da parte dei cittadini o delle imprese. Le scritture contabili "sono" il denaro. Nuovo debito -> nuovo denaro, quando il debito è ripagato il denaro è distrutto.
Grazie della precisazione. In effetti, materialmente, sono le banche centrali ad emettere banconote, anche se la quantità è stabilita dalla BCE. Ed è anche vero che il contante rappresenta una piccolissima parte (meno del 5%) del denaro in circolazione sotto varie forme, la più comune è il credito bancario, ma ci sono anche i famigerati "prodotti finanziari" ...
Una moneta straniera è di fatto come una moneta privata, a Cuba o in Russia accettano molto più volentieri i dollari che non le monete nazionali. Quando si entra in una spirale di iperinflazione le monete private o straniere vengono usate come riserve di valore, la moneta cattiva scaccia sempre quella buona, ovvero si cerca di pagare con la moneta inflazionata e di essere pagati con quella più solida.
E questa diciamo che è una legge di natura, ognuno cerca di tenersì per sè e per i propri cari le cose migliori (nel Cinquecento, quando la "teoria" nacque si tenevano a casa le monete d'oro, possibilmente fresche di conio e si usavo quelle di rame o di argento e oro ma limate e "alleggerite"). Ma il problema non si pone, nell'eurozona l'euro è di gran lunga la moneta più forte, sia nei confronti delle monete straniere che di quelle (eventuali) private. Antonio