Cara Fiorella, grazie per questo annuncio. Trovo l'iniziativa molto interessante e, dato che sicuramente non potro` partecipare di persona, spero che (nonostante il budget ridotto) riusciate a pubblicare un rapporto delle discussioni. Sarei particolarmente interessato a capire come intendete affrontare le "considerazioni di scenario internazionale" che, probabilmente per deformazione professionale, ritengo siano di importanza primaria. A presto, Andrea 2013/7/31 fiorella de cindio <fiorella.decindio@unimi.it>
Che differenza c'è tra LiquidFeedback e Airesis ? e tra Tu Parlamento promosso da Laura Puppato e il Parlamento Elettronico di cui il Movimento 5 Stelle ha avviato la sperimentazione? come sono state progettate e gestite le consultazioni promosse prima dal Governo Monti e ora dal governo Letta? con quali risultati? e soprattutto: riuscirà l'uso di questi strumenti, a migliorare l'esercizio della democrazia nel nostro Paese?
Negli ultimi mesi, si è parlato molto sui media di questi temi, non sempre a proposito. Spesso confondendo le piattaforme software, le iniziative di partecipazione che le utilizzano e le piattaforme politiche che (sempre più) ricorrono a tali strumenti di partecipazione e deliberazione online per rispondere alle pressanti richieste di nuove forme di democrazia.
Il rapporto su “I Media Civici in ambito parlamentare” (pubblicato dal Servizio Informatica del Senato della Repubblica e curato da Fondazione <ahref) ha avviato l'analisi, ma ora serve un confronto diretto tra i progettisti delle varie piattaforme software e coloro che hanno avviato e gestito esperienze di consultazione e raccolta di proposte da parte dei cittadini, in un contesto che dia spazio anche a considerazioni “di scenario” internazionale, culturale (dal punto di vista di diverse discipline) e politico. Nella convinzione che l'interazione via rete non può sostituirsi a quella fisica, ma la arricchisce e trasforma fino a incidere, con le scelte fatte nello sviluppo dei software, sulle modalità della partecipazione democratica.
Per questa ragione abbiamo scelto I CODICI (software) DELLA DEMOCRAZIA come titolo del workshop che si terrà a Milano il prossimo 13-14-15 settembre organizzato dal Dipartimento di Informatica e Comunicazione, con la collaborazione di Fondazione RCM (e speriamo con il patrocinio di Comune e Provincia di Milano). Dati i tempi che corrono, sarà un workshop organizzato davvero al risparmio: il contributo del Dipartimento servirà a coprire le spese di chi viene dall'estero.
Una più ampia presentazione del workshop, che sarà aperto dal Rettore dell'Università di Milano, e il dettaglio delle sessioni (ancora in parte in via di definizione) sono (e saranno via via aggiornate) sul sito http://codicidellademocrazia.partecipate.it/ Hanno accettato di moderare le varie sessioni giornalisti che hanno seguito questi temi con grande competenza.
ISCRIVETEVI SUL SITO ALLE SESSIONI A CUI INTENDETE PARTECIPARE: noi speriamo che possiate seguire il workshop per intero !
un saluto e buona estate a tutti ! -- fiorella
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