On 10-10-2018 12:00, nexa-request@server-nexa.polito.it wrote:
"Non uccidere."
E' corto. E non è originale. Ma qualcuno dovrebbe proporlo. Io inveterei l'autore, ma se la tira un po'... :-D
Scusate se intervengo in forma un po' oracolare, non avendo tempo per partecipare attivamente alla discussione. Ma proprio ieri uno studente, in relazione alla critica di Kant contro lo ius necessitatis (https://btfp.sp.unipi.it/dida/kant_mds/ch03s06.xhtml#iusnecessitatis), che autorizzerebbe a uccidere persone innocenti in caso di emergenza, mi ha chiesto come Kant avrebbe risolto il problema del trolley. Io gli ho risposto che in un universo morale non utilitaristico, ma deontologico, basato sull'idea della pari dignità delle persone (*), un sistema progettato per uccidere in caso di emergenza (ius necessitatis) sarebbe semplicemente immorale, perché è immorale fare bilanci di vite e di morti con classifiche di soggetti più o meno sacrificabili e dunque *di non pari dignità*. Un sistema di veicoli autonomi, per essere kantianamente accettabile, dovrebbe essere progettato in modo da evitare situazioni nelle quali si proponga il problema del trolley. Che è pari pari quello che scrive Giacomo Tesio: I veicoli autonomi non necessitano di etica [utilitaristica - aggiunta mia]: bastano strade dedicate, isolate dal traffico umano, e torri di controllo. Infrastrutture, insomma. Ho trovato la coincidenza così "serendipitous" che ho pensato di raccontarvela. Forse può servire a qualcuno. Un saluto, MCP (*) Qui (https://btfp.sp.unipi.it/dida/kant_mds/ch03s07.xhtml#partizionedoverigiuridi...), per i tecnici, Kant, che è giusnaturalista, scrive che il primo dovere giuridico è riconoscere la dignità del soggetto di diritto in quanto tale, richiamando la seconda formulazione dell'imperativo categorico) -- Maria Chiara Pievatolo Dipartimento di Scienze politiche Università di Pisa Via Serafini 3 56126 Pisa (Italy) +39 050 2212479 http://btfp.sp.unipi.it https://twitter.com/btfp1 https://people.unipi.it/mariachiara_pievatolo/