Detto ciò, non capisco perché EDRI se la sia presa così male. Considerate le voci che giravano, la Comunicazione dice cose molto ragionevoli e pro-concorrenziali. Tiene fermo il safe harbour per tutti gli ISP, spinge per la promozione di piattaforme aperte e per l'interoperabilità, propone un approccio agile e differenziato a seconda delle problematiche legate alla gestione degli UGC.
Tralasciando il discorso di EDRI sul "making available", che mi sembra pura paranoia, la scelta di soft law e deregolamentazione come binari guida per le riforme della DSM è una bella novità.
Non influisce minimamente sulle leggi a tutela dei diritti della personalità, né impedisce una loro ulteriore evoluzione o implementazione. Immagina, invece, degli strumenti secondari per tutelare meglio i diritti dei consumatori, dei minori e della proprietà intellettuale. Considerati le caratteristiche e i principi che disciplinano la materia (paese d'origine e safe harbour, innanzitutto), non riesco a immaginare una strategia più efficace.
Buon venerdì e buon fine settimana a tutti,
Alberto