Grazie, articolo interessante ed esplicito. Approfitto per due riflessioni. / /Krugman scrive: /"In economics jargon, Amazon is not, at least so far, acting like a monopolist, a dominant seller with the power to raise prices. Instead, it is acting as a monopsonist, a dominant buyer with the power to push prices down.//" / Prima riflessione. Krugman, per evitare di chiamare Amazon monopolista, lo chiama /monopsonist /. Una distinzione di dettaglio, che praticamente si distingue dal monopolio solo perchè come rivenditore e non produttore, abbassa i prezzi invece di alzarli. Distinzione che a mio parere è valida solo in una prima fase (non so quanto sia significativa nei termini del potere aquisito da Amazon, rispetto ai produttori e consumatori, e alla barriera di ingresso verso nuovi players) quando amazon agisce come compratore intermediario. In questa fase per consoldare e estendere il suo monopolio agisce solo riducendo i margini dei produttori. In una fase successiva, quando diventerà lui il produttore alzerà i prezzi. Questo già avviene per alcuni articoli quali i libri in formato kindle il cui prezzo è quasi uguale ai libri paperback. Sta avvenendo per i prodotti elettronici di consumo già prodotti direttamente da amazon (o meglio prodotti da anonimi produttori asiatici e marcati poi amazon), presentati per primi e unici ad essere distribuiti con il contratto prime che dà vantaggi sulla distribuzione ( esempio http://www.amazon.co.uk/s/ref=nb_sb_noss?url=search-alias%3Daps&field-keywor... ) Non a caso Krugman puntualizza "at least so far". Seconda considerazione. In una situazione nella quale si sono formati dei monopolisti globali dell'economia della conoscenza, tutti USA; è saggio per l'UE firmare un trattato di libero comercio in questo settore, quale il TTIP ? In particolare un TTIP che includa l'ISDS (investor-state dispute settlement), che permette ai privati di ricorrere contro le leggi di uno stato europeo delegando la decisione ad un tribunale sovranazionale, per cancellare leggi nazionali che "intervengono sul commercio e la libertà di investimento", quali potrebbero essere proprio leggi antitrust, oppure leggi in difesa della privacy che limitino e regolino la raccolta e l'analisi dei dati dei cittadini europei da parte di tali monopoolisti? Francesco Nachira On 20/10/14 09:11, J.C. DE MARTIN wrote:
*Amazon’s Monopsony Is Not O.K.** * /Paul Krugman/
Amazon.com, the giant online retailer, has too much power, and it uses that power in ways that hurt America.
O.K., I know that was kind of abrupt. But I wanted to get the central point out there right away, because discussions of Amazon tend, all too often, to get lost in side issues.
For example, critics of the company sometimes portray it as a monster about to take over the whole economy. Such claims are over the top — Amazon doesn’t dominate overall online sales, let alone retailing as a whole, and probably never will. But so what? Amazon is still playing a troubling role.
Meanwhile, Amazon’s defenders often digress into paeans to online bookselling, which has indeed been a good thing for many Americans, or testimonials to Amazon customer service — and in case you’re wondering, yes, I have Amazon Prime and use it a lot. But again, so what? The desirability of new technology, or even Amazon’s effective use of that technology, is not the issue. After all, John D. Rockefeller and his associates were pretty good at the oil business, too — but Standard Oil nonetheless had too much power, and public action to curb that power was essential.
And the same is true of Amazon today.
[…]
Continua qui: http://www.nytimes.com/2014/10/20/opinion/paul-krugman-amazons-monopsony-is-...
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