On Wed, 30 Sep 2020 11:41:31 +0200 Angelo Raffaele Meo <meo@polito.it> wrote:
Un'ultima opzione è rappresentata dalla realizzazione degli strumenti per una facile installazione di un portale FARE su un qualunque elaboratore
Se posso permettermi Raffaele, questo dovrebbe essere il "sogno 1"! O meglio, la strategia zero... ;-) Per quanto nobile sia il desiderio di realizzare a Torino un polo così strategico a servizio dell'intera educazione nazionale, per quanto sia miope chi non riesce a cogliere, oltre i costi, le enormi potenzialità economiche che ne deriverebbero, un approccio di questo genere può solo costituire un passaggio intermedio. E lo dico con sincera ammirazione sia per il lavoro svolto al GARR che per quello del Politecnico di Torino con BBB durante il lockdown. Ma per ovvie ragioni economiche, strategiche e geopolitiche, se l'Italia e l'Europa accettano di competere sul terreno scelto dall'informatica statunitense, sono condannate a fallire. Un cloud[1] pubblico è un po' meglio di un cloud privato che, se ha successo, può sempre essere comprato con tutti i dati che contiene. Ma nessun cloud è decisamente meglio.
lasciando ad altri soggetti - tipicamente, distretti scolastici - il compito di identificare le sedi e i soggetti che ospiteranno i nodi di calcolo.
Mettere in condizione le scuole di disporre dei propri server e della connettività necessaria a permetterne l'utilizzo, è il primo passo per metterle in condizione di insegnare informatica. Oggi non lo sono. E la Cultura è (o quanto meno è stata...) l'UNICO terreno in cui l'Europa potrebbe essere avvantaggiata, se avesse l'intelligenza di spostare lo scontro su di essa, prima che diventi militare [2]. Se serve una buzzword per i politici potremmo inventarne una. O ripescarla dalle mode del passato. "Grid" è abbastanza cool? "Grid Spring"... fa quasi rima! :-D O magari "fediverse"! Dove sono i federalisti... quando servono? "Peer to Peer"? "Democrazia"? No... quella ormai è bruciata... L'importante è ripensare l'informatica. Persino riscriverla, se serve. Server in ogni casa. Software leggibile. Semplice, prima che facile. Alfabetizzazione informatica è scrivere il software, non solo usarlo. Giacomo 1) "Cloud" è un termine... fumoso. ;-) Parlare di "Infrastructure as a Service" potrebbe forse essere utile a chiarire PERCHE' tale tipo di servizio compete anzitutto allo Stato per garantire diversi diritti. 2) Invece di blaterare di rivoluzioni digitali, blockchain, cloud, intelligenza artificiale e simili paroloni che significano poco o niente (ma danneggiano l'economia e la società), non possiamo per una volta puntare a ciò in cui siamo bravi, diffondere conoscenza? E' l'unica cosa in cui siamo (stati?) più forti degli altri. E' l'unica speranza di rendere l'Europa un terzo polo autonomo, punto di equilibrio delle tensioni tecno-geopolitiche in atto. Se ci limitiamo ad emulare, saremo schiacciati dagli originali.