> Beh, una volta era inimmaginabile un computer senza DOS/Windows e il sw proprietario, poi è arrivato Linux e il software libero :)

Mi collego a questa ultima osservazione per evidenziare come, analogamente a quanto avvenuto per i PC, spesso basta avere un approccio orientato alla trasparenza per ottenere enormi benefici. Penso, ad esempio, che a livello hardware abbiamo già dispositivi eccezionali nelle nostre mani ma, e qui il problema, spesso le specifiche tecniche di funzionamento sono custodite gelosamente, rendendo difficile -se non impossibile!- lo sviluppo di software alternativi. 

Soluzioni open-source più o meno valide per diversi modelli di smartphone ci sono già: il limite alla diffusione sono le difficoltà operative nell'aggiornamento del software e, per molti modelli, l'uso di chip e tecniche non adeguatamente documentate.

Basterebbe che l'EU normasse a tal proposito, magari imponendo ai produttori che qualsiasi dispositivo immesso sul mercato EU debba avere le specifiche tecniche complete e dettagliate pubblicate.

Just my 2 cents

MP

Il giorno sab 31 gen 2026 alle ore 16:46 antonio <antonio@piumarossa.it> ha scritto:
> Addirittura uno smartphone?
> Non credo sia possibile (se lo fosse, per simmetria, Apple avrebbe gia'
> riportato negli USA parte della produzione. Viceversa mi risulta che la
> stia spostando --limitatamente-- dalla Cina all' India).

No, certo, dal punto di vista commerciale/industriale sarebbe un'iniziativa del
tutto antieconomica, almeno per i primi anni, ma a lungo andare potrebbe fungere
da volano per tante imprese europee.

Oggi, chi esce dal negozio dopo aver comprato un telefonino, si ritrova un dispositivo
potentissimo, con preinstallato software frutto di accordi miliardari tra pochissime
aziende. Le software house "indipendenti" hanno chance minime di vedersi installate
le proprie app (a livello mondiale ci è riuscito TikTok, Whatsapp all'epoca, ma si
contano sulle dita di una mano).

L'UE regolamenta in continuazione ... ma il risultato è questo:
"L'Europa ha ucciso il software libero per gli smartphone" [1]

In alternativa all'investimento (che verrebbe sicuramente osteggiato) in uno smartphone "made in UE",
si potrebbe suggerire all'istituzione europea di mettere una norma (l'ennesima, ma stavolta davvero
a tutela di cittadini/aziende europee) in cui si stabilisce che:
L'acquirente europeo deve poter scegliere lo stesso modello di smartphone tra due o più versioni, ad es:
1) Con tutto il software scelto dal produttore preinstallato (come adesso)
2) Con preinstallato solo il software del produttore
3) Senza software applicativo preinstallato

Utopia?
Beh, una volta era inimmaginabile un computer senza DOS/Windows e il sw proprietario, poi è arrivato Linux
e il software libero :)

A.

[1] https://www.tomshw.it/smartphone/leuropa-ha-ucciso-il-software-libero-per-gli-smartphone


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Michele Pinassi
Ufficio Esercizio e tecnologie - Università degli Studi di Siena
tel: 0577.(23)5000 - helpdesk@unisi.it
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