Allora l'AGCOM dovrebbe andare dritta dritta contro YouTube, Google, MySpace, Facebook et similia, visto che gli utenti non si toccano, e quelli sono i siti dove, pur con tutti gli sforzi encomiabili dei gestori, c'è la stragrande maggioranza dei contenuti illegali della rete, se mi si permette una battuta/commento sempre a caldo :)
Il testo in un sistema legislativo serio si approva dopo, e non prima, le consultazioni con gli stakeholders; ma forse non si tratta di un atto amministrativo già emanato (mistero: hanno approvato un semplice disegno allora).
Infine, non vedo l'aggancio con il sistema statunitense, non mi risulta che la Federal Communication Commission abbia prerogative analoghe, ma mi riservo di controllare.
G.


Il giorno 17 dicembre 2010 12:02, J.C. DE MARTIN <demartin@polito.it> ha scritto:
Comunicato ufficiale AGCOM: http://www.agcom.it/default.aspx?DocID=5382
(Testo approvato: URL? )

- E' prevista una consultazione pubblica di 60 giorni (a partire da... ?);
- "promozione dell’approccio relativo alla diffusione di licenze collettive estese";
- notice and takedown per siti italiani che contengono sia contenuti leciti sia illeciti;
- ipotesi filtering di siti stranieri di soli contenuti illegali (previsto tavolo tecnico).

Commento a caldo di Vittorio Zambardino:
http://zambardino.blogautore.repubblica.it/

juan carlos







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