_______________________________________________Buongiorno,
Nel comunicato stampa n.43 del CdM (http://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-43/14548), in relazione a Immuni, fra le altre cose, si legge:
- il trattamento effettuato sia basato sui dati di prossimità dei dispositivi, resi anonimi, oppure, ove ciò non sia possibile, pseudonimizzati. È esclusa in ogni caso la geo-localizzazione dei singoli utenti;
Io mi scuso per non essere riuscito a seguire nei dettagli la vivace discussione sull'argomento, ma leggendo quanto sopra mi viene spontanea una domanda (e perdonatemi per incompetenza e ingenuita'): i "dati di prossimita'" dovrebbero essere gli ID generati in maniera casuale dai dispositivi (smartphone) sui quali gira l'app. Cioe', immagino che sara' l'app stessa a eseguire la computazione necessaria per generarli (magari a partire da un seed definito in qualche modo ...). Onestamente, non capisco perche' questi dati, se generati in modo casuale, dovrebbero essere "resi anonimi" (dovrebbero essere "anonimi" per definizione, essendo random) e, soprattutto, quale potrebbe essere uno scenario in cui questa operazione di anonimizzazione "non sia possibile". Qualcuno puo' farmi un esempio?
Grazie
Diego Latella
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Dott. Diego Latella - Senior Researcher - CNR/ISTI, Via Moruzzi 1, 56124 Pisa, IT (http:www.isti.cnr.it); FM&&T Laboratory (http://fmt.isti.cnr.it)
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E non sta andando per niente bene.
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