Cari tutti,

giro volentieri una segnalazione (da me ricevuta nell'ambito del progetto MedOAnet):

la Fondazione Cariplo ha reso pubblica dal 1 settembre 2012 la propria policy sull'accesso aperto:

http://www.fondazionecariplo.it/portal/upload/ent3/1/policy_5.pdf

Si noti la possibilità, per ogni lavoro pubblicato, di "distribuire lavori da esso derivati in ogni formato digitale per ogni scopo responsabile, soggetto all’attribuzione autentica della paternità intellettuale" (insomma, una - limitata - possibilità di creare opere derivate, oltre all'accesso e redistribuzione liberi) [N.B.: "la Fondazione ritiene comunque opportuno sostenere i costi (fee) per la pubblicazione degli articoli in modalità Open Access. La copertura di tali costi, tuttavia, non sarà garantita da risorse addizionali"];
inoltre, la Fondazione "ritiene opportuno che i dati grezzi, i dati e metadati scientifici e le rappresentazioni digitali grafiche, prodotti nell’ambito delle ricerche  finanziate siano resi anch’essi disponibili dai beneficiari nella modalità ad accesso aperto (open data) attraverso la loro autoarchiviazione in appositi depositi digitali".

Insomma, se è vero che in astratto si può anche fare di più, l'asticella (per avere policy di eccellenza) si alza parecchio per tutti gli altri in Italia, mi pare...

Mi permetto, infine, di mettere questi passi avanti in relazione anche al progetto ShareYourKnowledge di lettera27, finanziato dalla stessa Fondazione Cariplo ed in collaborazione - tra gli altri - col Centro Nexa.

Saluti,

Federico