Caro Giacomo grazie mille per l'apprezzamento del video. Sono interessato a sentire il feedback se lo fai vedere a bambini più piccoli. Mi sarebbe piaciuto enormemente sviluppare il tema, ma la RAI ha un budget limitato sulla cultura... Sulla definizione di informatica, da un lato ti rispondo con un'osservazione di Knuth del 1974 "the underlying concepts are much more important than the name", da un articolo che cito spesso (e che consiglio) Computer Science and Its Relation to Mathematics, The American Mathematical Monthly, 81(4):323-343, Apr. 1974. http://www.maa.org/programs/maa-awards/writing-awards/computer-science-and-i... Dall'altro, il dire è scienza/tecnologia/ingegneria o tutte queste cose insieme o una cosa ancora diversa ha un significato, per me, essenzialmente "politica". Io dico che è "disciplina scientica" perché in questo momento storico questo è l'approccio che ritengo migliore per far sì che venga insegnata a tutti nella scuola (http://www.informatics-europe.org/news/434-inf4all.html). Per fare politica, dobbiamo usare categorie che la gente capisce e comprende, e che sono utili al raggiungimento dell'obiettivo. Usare il termine "Pensiero computazionale" è interessante dialetticamente, ma va fatto con cautela. Ne ho parlato recentemente su Communications of ACM https://cacm.acm.org/magazines/2019/2/234348-do-we-really-need-computational... Ciao, Enrico Il 06/03/2019 01:06, Giacomo Tesio ha scritto:
Ciao Enrico, ho appena visto
http://www.raiscuola.rai.it/articoli/alla-scoperta-dellinformatica/37846/def...
Spero che realiziate altri video come questo: fantastico.
Ottimo metodo, ottime riflessioni. Credo che la lezione sarebbe alla portata di un pubblico ben più giovane, e se c'è un seguito sono certo che diversi dei bimbi cui ho fatto lezione troverebbero un corso di questo genere assolutamente affascinante.
Non concordiamo su una definizione fondamentale (ma io sono felice di essere corretto ed educato).
L'informatica non è una scienza. E non è una tecnologia. (qui perché: http://www.tesio.it/2018/10/11/math-science-and-technology.html )
L'informatica studia l'informazione, che è un costrutto della mente umana che può essere precisamente comunicata ad altri esseri umani attraverso un linguaggio e rappresentata in vari modi (rappresentazioni che chiamiamo "dati" perché possiamo darli, trasferirli).
"Pensiero computazionale" è _forse_ una buona definizione di ciò che l'informatica studia nella mente umana, ma non copre la distinzione fra dato e informazione, tratta l'algoritmo, ma non il programma (dato) ed il bug, mentre l'informatica riguarda anche (anzi soprattutto) la fallibilità umana.
In un qualche modo, secondo me, l'Informatica studia quella parte della mente dell'uomo che dal cervello di un individuo può diventare Cultura collettiva e naturalmente da Cultura collettiva può penetrare nel cervello di un individuo. Analogamente alla Matematica. Anzi, esattamente come la Matematica, di cui l'Informatica è una evoluzione, non una specializzazione. Da questa confusione deriva, secondo me, il "computazionale". Stiamo semplicemente parlando del pensiero umano tipico della nostra specie, quello comunicabile in modo preciso attraverso un linguaggio.
Cosa ne pensi?
Non credo si tratti di filosofia dell'informatica, ma di proprio di informatica!
Informatica che fatichiamo a definire chiaramente perché ancora ai primordi.
Giacomo
-- EN ===================================================================== Prof. Enrico Nardelli Dipartimento di Matematica - Universita' di Roma "Tor Vergata" Via della Ricerca Scientifica snc - 00133 Roma tel: +39 06 7259.4204 fax: +39 06 7259.4699 mobile: +39 335 590.2331 e-mail: nardelli@mat.uniroma2.it home page: http://www.mat.uniroma2.it/~nardelli blog: http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/enardelli/ http://link-and-think.blogspot.it/ ===================================================================== --