On Sat, 2021-05-08 at 08:49 +0200, Giovanni Biscuolo wrote:
Buongiorno Stefano,

Stefano Zacchiroli <zack@upsilon.cc> writes:

> On Wed, May 05, 2021 at 11:00:26AM +0000, Riccardo Nanni wrote:
>> In questo articolo di Repubblica difensivo nei confronti di Stallman
>> si fa riferimento al fatto che "Un'ombra però rimane. Una
>> professoressa italiana, 40 anni fa in visita al Mit come studentessa,
>> ha asserito in questi giorni di 'essere stata tastata da lui in
>> ascensore'."
>> https://www.repubblica.it/tecnologia/2021/04/02/news/il_mondo_del_software_libero_si_divide_sulle_accuse_a_richiard_stallman-294786792/
>>
>> Quindi accuse di molestie nei suoi confronti ci sono
>
> Mi risulta un'altra accusa pubblica, tuttora facilmente reperibile su
> web, mossa da una sviluppatrice di una nota distribuzione GNU/Linux.

per favore Stefano, come Giacomo nemmeno io riesco a reperire facilmente
l'accusa di molestia alla quale ti riferisci: visto che è pubblica e sul
web, ti chiedo per favore di inviarmi il link, come è normalmente la
prassi anche in questa lista.

Approfitto di questa piccola deriva del thread per ritornare su quello che
secondo me è l'aspetto centrale.

D'altra parte mi sono espresso pubblicamente e molto chiaramente sul
caso RMS con "interventi facilmente reperibili sul web" da non aver più 
voglia di discuterne come fosse un caso di "nera".

Invece vorrei che tornasse in primo piano il fatto che negli ultimi
10 anni si sono creati fenomeni di deriva sociale "malata" dovuta
esclusivamente ai social, per cui linciaggi e "caccia alla streghe"
come quelle che ha subito RMS sono non solo possibili e politically
correct, ma addirittura diventano "normali" anche in sedi come
questa lista.

Io credo di aver percepito disagio ed autocensura in diversi interventi.

Abbiamo sia la pagliuzza che la trave nel nostro occhio; meglio
cominciare a parlare di come levare la trave, invece di concentrarci
solo sulla pagliuzza.

JM2C. Marco