segnalo questo video, anche io in ritardo sul thread, trovato sul sito EFF http://vimeo.com/111230880 Il 08/11/2014 00:41, Maurizio Napolitano ha scritto:
Ciao Fabio so di arrivare in ritardo su questo thread, ma sono stato parecchio impegnato (= mi sono sposato 2 settimane fa). Ci tengo ad intervenire in quanto, a suo tempo (e a mio malgrado), ho lavorato sul progetto ProVotE della Provincia Autonoma di Trento. Proprio quel progetto dove si è andati a creare una macchina di voto elettronico. Qui un video che racconta un po' la storia https://www.youtube.com/watch?hl=it&v=gh8e46oMLDw&gl=IT
Aggiungo una nota: il Friuli Venezia Giulia è l'unica Regione italiana che ha effettuato anche una votazione legale con sistema elettronico. Per fare questo ha modificato una legge (lo può fare in quanto regione autonoma). Nel caso specifico però è per le votazioni meno "invasive" come il referendum consultivo ed è stato utilizzato in occasione della consultazione per unire i comuni di Campolongo al Torre e Tapogliano
Venendo alla mia esperienza. Premetto che quando mi sono occupato di voto elettronico non era che brillavo di gioia, però ho avuto modo di affrontare la questione a lungo. Faccio una sola considerazione pratica (che in parte Meo ha già risolto): le votazioni funzionano attraverso una serie di processi che possono essere verificati e sotto il controllo di diversi attori, il voto elettronico ha i suoi limiti e solo spostando l'attenzione verso il controllo incrociato dei processi può dare risultato.
ProVotE si è proposto di essere un sistema in grado di rimanere all'interno delle specifiche attuali che regolano le votazioni permettendosi solo di sostituire il pezzo di legge che parla di voto espresso su carta e matita copiativa, con "macchina di voto". Di fatto si è partito a sperimentare una cosa che già funziona bene con il fine di creare uno strumento che: - rispetti delle leggi attuali (se non per la questione della matita) - permetta spogli veloci - non permetta la creazione di errori nella scheda in maniera involontaria es. ci sono sistemi di votazione dove non è permesso il voto disgiunto (della serie "mi piace quella persona, ma voto questo partito che non lo sostiene"), e spesso accade che le schede vengano annullate
Non entro nei dettagli, di fatto (e qui uno dei punti deboli), ProVotE non era altro che una macchina per permettere ad un elettore di stampare il proprio voto. Lo spoglio poteva essere fatto in tre modi: spoglio automatico, conteggio delle stampe manuale, conteggio delle stampe automatizzato. Potrei dilungarmi sul modo con cui le macchine venivano installate, il modo con cui il software veniva inizializzato, l'uso delle smartcard ecc... Ci tengo a precisare però che erano presenti degli appositi scrutatori (detti "scrutatori elettronici").
Concludo infine ricordando che il voto è fatto da tantissimi processi e, per quello che riguarda poi la raccolta dei voti, la loro aggregazione e successiva pubblicazione già esistono soluzioni usate dalla PA italiana (fra i più noti un prodotto di INSIEL). Lo scenario prevede che la documentazione degli aggregati prodotta da ogni singolo seggio, venga portata presso un plesso, dove - attraverso data entry manuale di una persona - vengono inseriti su un server centrale e da lì calcolati e mostrati a schermo in maniera incrementale. Di fatto uno scenario abbastanza debole sul fronte tecnico, ma garantito dalla fiducia verso i processi.
Sul piano personale credo che: - il voto elettronico necessita di processi di verifica per creare fiducia - quando avremmo un clima di fiducia valido, allora sarà possibile creare un sistema di voto elettronico cambiando anche le leggi che attualmente regolano quello tradizionale _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa