Molto interessante, ma le stesse argomentazioni possono valere per dire che la condanna di Berlusconi e l'assoluzione della banda del MPS è discrezionale e dunque di natura politica. Se il corpo delle leggi è troppo vasto e contraddittorio, significa che la tecnologia richiede un intervento di semplificazione legislativa, per garantire la certezza del diritto. Inoltre, ben venga una automazione delle policy di surveillance e law enforcement, proprio per garantire la applicazione uniforme per ciascun cittadino, art 3 costituzione. Non ha invece senso affermare che non potendo compiere un reato non si possa cambiare una legge ingiusta. Semmai sarebbe vero il contrario. Una legge ingiusta provocherebbe una sollevazione popolare. Invece la tolleranza porta alla evasione per necessità di sopravvivenza, citata da Fassina.
Message: 1 Date: Sat, 03 Aug 2013 17:23:56 +0200 From: Stefano Quintarelli <stefano@quintarelli.it> To: NEXA List <nexa@server-nexa.polito.it> Subject: [nexa] Why 'I Have Nothing to Hide' Is the Wrong Way to Think About Surveillance Message-ID: <51FD208C.50503@quintarelli.it> Content-Type: text/plain; charset=ISO-8859-1; format=flowed
Why 'I Have Nothing to Hide' Is the Wrong Way to Think About Surveillance
bell'articolo di wired
ciao, s. -- my calendar: http://doodle.com/quinta http://blog.quintarelli.it