A volte l'AGCom mi sorprende. Qualche tempo fa per effetto di un suo pronunciamento ci ha costretti a togliere dal nostro centralino l'automatismo che girava le nostre chiamate in uscita verso numeri della rete mobile ad una SIM (in pratica queste chiamate venivano effettuate tramite rete cellulare) causandoci un notevole aumento dei costi (contando che siamo una P.A. non è il massimo) in nome della tutela della concorrenza. In questo caso ha agito con estrema solerzia e perentorietà.
Poi di fronte a certe pratiche che colpiscono i consumatori cincischia...  

s7

Il giorno 01 settembre 2010 14:19, Paolo Brini <paolo.brini@iridiumpg.com> ha scritto:
 Il 01/09/2010 12:52, Angelo Raffaele Meo ha scritto:
> Carissimi,
>                pochi mesi or sono, lavorando su un progetto pubblico
> con importanti finalità sociali, tentai di attuare un collegamento
> "Skype" utilizzando una "Internet key" Vodafone. Non ci riuscii, ma
> attribuii l'insuccesso alle mie scarse capacità di "smanettone". Ora,
> leggendo i contributi di alcuni amici molto bravi (esempio - e mi
> scuso con chi dimentico - Attardi, Tabanelli, Bertolotto, Favara
> Pedarsi, Viscuso, Giunchi - apprendo che Vodafone blocca i pacchetti
> Skype. Verifico sulla Rete e trovo il comunicato ufficiale di
> Vodafone, che spiega la decisione nei termini di una difesa degli
> interessi di altri utenti.

Salve!

In realtà Vodafone sostiene non di bloccare i pacchetti VoIP (e p2p), ma
di imporre dei cap sulla rete mobile, solo quando necessario, dalle 7
alle 22. Tali cap sono esattamente un pelo sotto i requisiti minimi di
banda per il buon funzionamento di Skype voce (per es. 56 kbit/s in down
dove Skype necessita di almeno 64 kbit/s). Questi cap compromettono
anche altre utili applicazioni come Nimbuzz e Fring (tutte applicazioni
che possono far concorrenza sia al servizio voce sia a quello SMS/MMS di
Vodafone e che quindi potrebbero rientrare nell'ambito delle pratiche
anticoncorrenziali vietate).

Anche come conseguenza dell'annuncio di Vodafone, il 19 novembre 2009
l'AGCom ha aperto un'indagine al fine di verificare la legittimità di
tali pratiche.

http://www.agcom.it/default.aspx?message=viewdocument&DocID=3530

L'indagine doveva durare 4 mesi ed i risultati dovevano essere resi
pubblici intorno a fine aprile 2010. A tutt'oggi non mi risulta che
questa indagine sia stata conclusa e che i risultati siano stati resi
pubblici, voi avete informazioni migliori?

Ciao,
Paolo


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