Le richieste avanzate da Jens Holm e da Eva Britt-Svensson, condivise dal Parlamento, sono state semplicemente ignorate (non cambierebbe nulla con una risoluzione: una risoluzione non ha potere vincolante per la Commissione). Il più recente round di negoziati sta avvenendo in questi giorni. Di nuovo, rispetto ai documenti trapelati in precedenza, è emerso l'obbligo di cancellazione del fair use e di qualsiasi altra eccezione al copyright; e la messa in stato di illegalità di qualsiasi "strumento adatto ad aggirare le protezioni". Come dice Micheal Geist, pezzetto dopo pezzetto ACTA si sta rivelando non un accordo commerciale contro la contraffazione, ma un accordo di natura legislativa sul copyright. Secondo IDG News Service, che avrebbe direttamente visionato il memo relativo, a settembre la Commissione ha informato i 27 Paesi Membri in merito al fatto che ACTA obbligherà l'abbandono del principio di mere conduit, imponendo responsabilità agli intermediari -con il conseguente ovvio collasso delle UGC platforms grandi e piccole, da YouTube al più piccolo torrent indexer, l'obbligo di sorveglianza per gli ISP tramite DPI e l'abbandono della segretezza delle comunicazioni in Rete. Personalmente ora capisco perché da qualche mese si sta borbottando in merito alla "necessità di emendare la direttiva e-commerce" (la direttiva 2000/31/EC che obbliga i Paesi Membri al rispetto del principio di mere conduit e vieta per gli stessi l'imposizione agli intermediari di un obbligo generale di sorveglianza -trasposta in Italia con la l. 70/2003). Il Governo italiano quindi *sa* esattamente quello che sta avvenendo, sa che ACTA è legislativa in natura, sa che pone enormi problemi costituzionali (si pensi semplicemente all'ispezione e al sequestro cautelare di laptop, cellulari, lettori MP3 ecc. alla frontiera, o al carcere per le violazioni di copyright prive di scopo di lucro, o ancora alla proibizione della vendita o della diffusione di strumenti di duplicazione, software particolari ecc.) e tuttavia mantiene la segretezza sui negoziati senza fornire i documenti per il doveroso scrutinio parlamentare. http://blog.tntvillage.scambioetico.org/?p=4161 Ciao, Paolo David Orban ha scritto:
A fine novembre si terrà il prossimo round di negoziati ACTA, che include anche regolamentazioni 'tre botte e via', responsabilità degli ISP sui contenuti, ulteriori restrizioni DRM, ecc. I round precedenti, nonché i documenti discussi sono stati tenuti segreti, negli USA addirittura addicendo la "sicurezza nazionale" come scusa. http://en.wikipedia.org/wiki/Anti-Counterfeiting_Trade_Agreement
Ad Aprile PI scriveva che l'EU avrebbe pubblicato i documenti e invitato il pubblico a partecipare alla discussione. http://punto-informatico.it/2572678/PI/News/europa-svelera-acta.aspx
Qual è la situazione ad oggi? C'è stata qualche evoluzione a livello europeo? Tra i deputati italiani al parlamento europeo c'è qualcuno che sta seguendo questo aspetto?
David Orban skype, twitter, linkedin, sl, etc: davidorban _______________________________________________ nexa mailing list nexa@server-nexa.polito.it https://server-nexa.polito.it/cgi-bin/mailman/listinfo/nexa