Mercoledì 14 aprile 2010, ore 18-20
Ma questa moltiplicazione di memorie sta invece inabissando la capacità di durata nel tempo. Sta probabilmente facendo sommergere quella caratteristica propria della carta che ci permette di poter usufruire ancora dei testi che sono stati pubblicati sino ai giorni nostri. I nuovi supporti, infatti, sono fragilissimi perché sempre esposti alla sparizione, per deterioramento e ancor più per il cambiamento degli standard e dei programmi.
La domanda su cosa potrà essere la storia del nostro presente, nel momento in cui tutte le tracce di questa nostra epoca iper-documentata potrebbero scomparire è molto più drammatica di quanto non paia, perché potrebbe non rimanere alcunché. E a ben vedere riguarda non solo la storia, ma la nostra stessa attualità, dal momento che gli oggetti sociali che popolano il nostro mondo (le promesse, le scommesse, il denaro, i ruoli sociali...) non possono prescindere dalle iscrizioni che la cosiddetta società della comunicazione è anzitutto una società della registrazione, e che nulla di sociale esiste al di fuori del testo.
Maurizio Ferraris, professore di filosofia presso l'Università di Torino, dialogando e confrontandosi con i direttori del Centro NEXA, il Prof. Juan Carlos De Martin del Politecnico di Torino e il Prof. Marco Ricolfi dell'Università di Torino, nonché lo staff e i Fellows del Centro NEXA, ci prospetterà quale potrebbe essere lo scenario futuro, se continueremo a non creare degli archivi durevoli ed affidabili.
Maurizio Ferraris, “Documentalità”, Laterza 2009